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Questo articolo è stato pubblicato il 10 aprile 2013 alle ore 18:05.

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«Tweet the Monster»: questo il motto del Future Film Festival 2013, manifestazione in programma a Bologna dal 12 al 17 aprile che vedrà protagonisti streghe, demoni e mostri di ogni tipo.

Giunta alla sua 15ª edizione, la kermesse è ormai da diversi anni il principale evento italiano dedicato alle nuove tecnologie applicate al cinema, all'animazione e al digitale, rivolto sia ai più piccoli (con proiezioni e laboratori pensati appositamente per loro) sia ai professionisti del settore.

L'inaugurazione è affidata all'anteprima italiana di «Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe», film in 3d diretto da Tommy Wirkola che conferma la recente tendenza hollywoodiana (basti pensare a «Cappuccetto rosso sangue» di Catherine Hardwicke e «Biancaneve e il cacciatore» di Rupert Sanders, usciti nelle scorse stagioni) di voler rileggere in chiave action le grandi fiabe classiche.

Sotto il segno dell'horror sarà anche la serata di chiusura di mercoledì 17 aprile, movimentata da due titoli particolarmente attesi: «Le streghe di Salem» di Rob Zombie, il nuovo cult-movie dell'autore de «La casa del diavolo» (2005), ed «Evil Dead-La casa» di Fede Alvarez, remake dell'omonima pellicola di Sam Raimi del 1981.
Fuori concorso anche «Monsters & Co. 3d» di Pete Docter, una nuova versione del film della Pixar (datato 2001) in formato stereoscopico.

I mostri, al Future Film Festival 2013, non saranno però presenti soltanto sul grande schermo: in Piazza Maggiore, nell'ambito della rassegna "Universal Classic Monsters", saranno esposte foto e locandine del grandi classici del genere horror degli anni '30, mentre dal 6 al 18 aprile il tema sarà protagonista anche negli spazi di Corte Isolani con l'iniziativa "Mostri in vetrina" che vedrà coinvolti diversi giovani artisti.
Inoltre, durante la serata di domenica 14 aprile, presso il Club Bentivoglio è previsto il Monster Party, una festa dove tutti gli appassionati sono invitati a mascherarsi con costumi "mostruosi" per celebrare i quindici anni della manifestazione bolognese.

Il concorso
Come nelle precedenti edizioni, il concorso è riservato a registi poco noti e a prodotti che difficilmente troveranno distribuzione nelle nostre sale.
Tra i dieci film selezionati, in lizza per aggiudicarsi il Platinum Grand Prize, troviamo tre pellicole nipponiche: «The Life of Budori Gusuko» di Gisaburo Sugii, «Wolf Children» di Mamoru Hosoda e «009 Re: Cyborg» di Kenji Kamiyama.
Particolare interesse anche per l'animazione vintage di «Consuming Spirits», diretto dall'americano Christopher Sullivan, e per «A Liar's Autobiography» di Bill Jones, Jeff Simpson e Ben Timlet, una bizzarra pellicola, tutt'altro che veritiera, sulla vita di Graham Chapman, storico membro dei Monty Python.
Menzione anche per «O Apóstolo» dello spagnolo Fernando Cortizo, realizzato con l'antica tecnica della stop-motion.

Eventi speciali
Durante la prima giornata del festival, è previsto un interessante workshop aperto al pubblico chiamato "Stop-motion mon amour", dove i partecipanti impareranno a creare prodotti artistici con pochi e semplici strumenti.
Diversi i focus dedicati alla storia del cinema: da una selezione delle migliori opere della Aardman Animations (la casa di «Wallace & Gromit» e «Galline in fuga») a un approfondimento sul grande autore giapponese Gisaburo Sugii, fino a una tavola rotonda dedicata al regista Antonio Margheriti in occasione del decennale della scomparsa.
Infine, grande attesa per l'incontro con Bruno Bozzetto, in programma nel pomeriggio di mercoledì 17 aprile: il più grande animatore italiano presenterà il suo nuovo corto animato, «Rapsodeus», ideale continuazione del celebre «Allegro non troppo» del 1976.

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