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Questo articolo è stato pubblicato il 12 maggio 2013 alle ore 08:26.
Magari gli può andare bene l'idea di un'unica valuta che può aiutare da un punto di vista del mercato ma non gli va bene un'armonizzazione generale fiscale e politica. È molto importante capire chi oggi ha le redini in mano e cosa significa corporatocrazia. Non è la teoria di un complotto, perché quelli che stanno a capo di queste multinazionali non si conoscono però sono tutti accomunati da un unico obiettivo, quello di massimizzare il profitto indipendentemente da quelli che sono i costi sociali e ambientali. Questo è molto diverso da quello che io ho imparato dalla facoltà di economia negli anni Sessanta, ho studiato le teorie di Keynes e Smith, secondo cui un'azienda deve perseguire anche scopi sociali, quindi una società deve fare i propri profitti per gli azionisti ma deve anche essere utile socialmente.
Tutto questo cambiò negli anni Settanta quando io divenni un sicario dell'economia. Milton Friedman al quale fu conferito il premio Nobel dell'economia lo vinse dicendo che l'unica responsabilità di un'azienda è quella di massimizzare i profitti e questo cambiò tutto.
(testo raccolto da Riccardo Piaggio)
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vi proponiamo uno stralcio dell'intervento che John Perkins ha presentato per Babel, Festival della Parola in Valle d'Aosta, a cura di Riccardo Piaggio







