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Questo articolo è stato pubblicato il 15 agosto 2013 alle ore 19:56.

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La famiglia Passaguai
Anno di grazia 1951: la Guerra è ormai dietro le spalle, il boom economico si avvicina e già se ne sente il profumo. Il Ferragosto al mare ci mette poco a diventare un simbolo d'affermazione sociale per la Roma delle Borgate. Aldo Fabrizi, icona imprescindibile del nostro cinema, dirige e interpreta quest'incubo comico ambientato sulla spiaggia di Fiumicino, con il miraggio di una scampagnata balneare che si trasforma in un'interminabile processione di disavventure tutte da ridere. Film spesso sottovalutato.
Ferragosto in bikini
Onesta operazione d'artigianato diretta da Marino Girolami nel 1960, con un cast stellare per l'epoca: da Walter Chiari a Lauretta Masiero, da Bice Valori a Carlo Delle Piane, dal Quartetto Cetra a Raimondo Vianello e Sandra Mondaini. Una sfilza di leggerissime avventure estive che si consumano sulla battigia: c'è Vianello che teme di essere tradito dalla moglie e l'improbabile flirt tra Mario Carotenuto e la sua avvenente (e ignorante) nuova segretaria. Della serie: «come eravamo».
Il sorpasso
In tutta probabilità, il più bel film di Ferragosto che la storia del cinema italiano annoveri. Dino Risi dirige Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant in un epocale road movie sull'asfalto dell'Aurelia. È il Ferragosto del 1962 e un quarantenne viveur (Gassman) convince il proverbiale ragazzo con la testa sulle spalle (Trintignant) a lasciar perdere i libri per un giorno e a spassarsela tra spiagge toscane e flirt occasionali. Potrebbe essere l'incipit di una vita nuova, ma va a finire che ci scappa il morto. Tra i più alti approdi della cosiddetta commedia all'italiana.
Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto
La lotta di classe applicata a un'estate al mare. Mariangela Melato è la dispotica capitalista che trascorre le ferie a bordo del suo yacht. Giancarlo Giannini un rozzo marinaio siciliano di fede comunista, perfidamente mobbizzato dalla padrona. Il naufragio su un'isola disabitata ribalterà le gerarchie: laddove vige la legge di natura, due braccia buone per lavorare valgono più di un capitale in banca. E il bello è che tra i due malcapitati scoppia addirittura l'amore. Forse la prova maggiore di Lina Wertmüller.
Casotto
Sergio Citti e Vincenzo Cerami, entrambi discepoli di Pier Paolo Pasolini, nel 1977 firmano – rispettivamente da regista e sceneggiatore – questa surreale commedia balneare ambientata sul litorale romano. Il fulcro della narrazione è rappresentato da una cabina pubblica – un «casotto», per l'appunto – all'interno della quale sembra consumarsi il conflitto tra la vecchia morale borghese e l'avanzata della rivoluzione sessuale. Ne nasce un «casotto», in senso metaforico. Cast di grandi nomi, tra Ugo Tognazzi funzionario di assicurazione sedotto dalle sorelle Melato, Gigi Proietti e Franco Citti a caccia di belle bagnanti e addirittura Jodie Foster, adolescente incinta doppiata in romanesco. Cult.

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