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Questo articolo è stato pubblicato il 20 ottobre 2013 alle ore 09:03.

Come ogni buon giornalista sa, il titolo deve contenere la notizia. Il libro di un giornalista attento e rigoroso non può dunque fare eccezione. I sovversivi - In terra di mafia la normalità è rivoluzione, scritto da Nino Amadore, corrispondente da Palermo del Sole 24 Ore, è un titolo che non tradisce il principio e dice subito, al lettore, cosa si troverà di fronte.
Amadore da anni legge, filtra e spiega le storie e i volti di chi, al Sud, resiste alla tracotanza e alla forza intimidatrice della criminalità organizzata. Siano essi sindaci, librai, professionisti, insegnanti, imprenditori, gente comune, magistrati, giudici o preti. Si chiami Cosa nostra, stidda o ‘ndrangheta la piaga da curare (o almeno provarci). Con questo libro dà voce ad alcuni protagonisti di questa resistenza civile (che al tempo stesso è insegnamento e formazione) e le loro storie si incrociano con quelle di altri uomini e altre donne che provano, ogni giorno, a lottare per la dignità propria e quella dei loro meravigliosi popoli.
In questa catena narrativa, il libro, storia dopo storia, volto dopo volto, edifica – come in una casa in costruzione – un muro di legalità, valori e principi, che aiutano a sentirsi meno soli nella lotta alle mafie.
Come ogni buon giornalista sa, la "chiusura" di un articolo deve catturare il senso dell'articolo e racchiuderlo. E non sorprenda, dunque, che la conclusione rispecchi fedelmente il filo logico della narrazione e racconti, dunque, una storia che si incrocia con un'altra storia. Quella di Giacomo Moscato, siciliano, che dopo la laurea in Giurisprudenza, ogni giorno della sua vita lotta per tenere a galla nel mercato una società cooperativa che ha preso il posto di un'impresa confiscata a Cosa nostra. «Giacomo non ha affatto il piglio dell'eroe, anzi tutt'altro – scrive Amadore – ma ha capito meglio di altri che l'eroismo, a volte, sta banalmente nei fatti quotidiani, che si passa alla storia dell'umanità, quella lontana dai libri di storia e per fortuna anche dalla retorica, per aver fatto ciò che si sentiva, ciò che si pensava in quel dannato momento». E tra i fatti quotidiani rientra quello di aver incrociato in un master universitario Rosa La Plena, una donna gracile e allo stesso tempo capace di resistenze infinite.
«Una donna che assomiglia a quelle siciliane di una volta, costrette allora dalla durezza delle circostanze a superare prove difficilissime – spiega Amadore –. Ecco com'è Rosa, nel suo lavoro, in un ambito che coinvolge un sistema: la gestione delle aziende sequestrate o confiscate alla mafia. E nelle aziende Rosa vede il riscatto dal potere mafioso e lo riconosce nella conquista della libertà che coinvolge gli operai, gli impiegati».
In tutto il libro ogni anello si aggancia all'altro per costruire una catena di legalità e speranza. Per ricostruire l'etica pubblica bisogna andare a cercare le storie di chi, in questi anni, l'ha difesa alzando un presidio di civiltà contro chi vuole consegnare il Paese alla malavita e al malaffare. Amadore lo fa, come per esempio quando racconta e incrocia le storie di Angelo Fasulo, sindaco che a Gela ha raccolto l'eredità di Rosario Crocetta, oggi presidente della Regione Sicilia, e delle associazioni antiracket che in questa città contano il primato in Italia per numero di denunce contro racket e usura. Gela che, però, non ha più una libreria.
Già la cultura. Come diceva Gesualdo Bufalino, scrittore di Comiso, la mafia non si sconfigge con l'Esercito ma con un esercito di insegnanti e formatori. Ecco dunque che la storia della libreria di Gioacchino Tavella a Lamezia Terme, diventa la storia di un virus nel cuore del sistema criminale calabrese. «Sono contento che si parli delle librerie come presidio di normalità – racconta Tavella –, in fondo è così. Ho cominciato a fare questo lavoro ormai quarant'anni fa e oggi la mia libreria è un punto di riferimento, ma non si può non prendere atto della disattenzione generale delle istituzioni nei confronti di questo presidio».
Storie, racconti, notizie di resistenza e vittorie «nonostante tutto. Nonostante, a volte, anche lo Stato», chiosa amaramente Amadore.
http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com
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Nino Amadore, I sovversivi - In terra
di mafia la normalità è rivoluzione, Laterza, Bari, pagg. 160, € 12,00.
Anche in versione e-book

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