Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 22 novembre 2013 alle ore 10:28.

My24

Una era nell'aria da ormai quattro settimane, l'altra è arrivata a sorpresa ma, tutto sommato, ci può stare. Quinta puntata di X Factor, quella andata inonda ieri sera, seconda consecutiva con la formula perversa dell'«Hell Factor», altre due eliminazioni per il talent di Sky Uno: stavolta escono Fabio e Valentina.

Un Over e una Under Donna, due concorrenti molto diversi per doti canore e gusti musicali, destini che hanno finito per sovrapporsi: si tratta in entrambi i casi di concorrenti che sembravano promettere molto nel corso dei casting ma al live show sono implosi. Con loro, in un inedito ballottaggio finale a tre, ancora una volta Gaia che la spunta per un soffio. E anche in questo caso si tratta di un segnale significativo: l'interprete indie, per quanto possa riuscire sublime sul palco, non deve avere un seguito particolarmente nutrito, né riesce a far breccia più di tanto tra i teenager televotanti. Un peccato perché a perderla prima della finale ci rimetterebbe tutta la competizione.

L'implosione di Valentina e Fabio
Formula della gara completamente rivoluzionata quella di ieri sera: un'unica manche con tutti e otto i cantanti in gara, quindi ballottaggio tra i tre concorrenti meno votati in assoluto. Che sia stato uno stratagemma per evitare eliminazioni shock come quella degli Street Clerks la scorsa settimana? Può essere. Fatto sta che, in una gara del genere, pesano molto le singole performance. Se n'è accorta Valentina, cantautrice r'n'b molto efficace quando si tratta di incrociare parti melodiche e rap, non sempre altrettanto precisa nell'intonazione. Ieri ha dovuto prima di tutto fare i conti con la lingua italiana che non è esattamente l'habitat che preferisce. Ma, al di sopra di tutto, la sua cover di «Dove sei» di Neffa è stata segnata in negativo dall'intonazione eccedente. Gli errori, quando sono troppo evidenti, li paghi. E così Valentina si è ritrovata al ballottaggio con Fabio e Gaia. Il primo ha avuto da Elio il compito di reinterpretare (e addirittura riscrivere) la «Nun te reggae più» di Rino Gaetano. Operazione riuscita solo parzialmente, così come infelice è apparsa la scelta di collocare nei fin troppo stretti confini del microcosmo X Factor il nuovo testo. Uno scherzo? Sarà, ma al pubblico è piaciuto. Sempre il televoto si è abbattuto implacabile su Gaia che pure aveva offerto una buona prova con la cover di «I wish I was a punk rocker» di Sandi Thom, inno per tutti i nostalgici dell'aurea aetas del rock. Nella prima fase del ballottaggio, Valentina esegue «Man Down» di Rihanna, Fabio porta «Costruire» di Niccolò Fabi, Gaia tira fuori le unghie sulla «Celebrity Skin» delle Hole. È di nuovo il pubblico da casa a emettere verdetto, condannando Valentina per direttissima. Duello finale a cappella tra Fabio che mostra sicurezza su «Tryin to get to you» di Elvis Presley e Gaia che sembra un rullo compressore nell'esecuzione di «Mercedes Benz» di Janis Joplin. Il pallino del gioco è in mano ai giudici, Gaia si impone per tre voti (Mika, Morgan e Simona Ventura) a uno (Elio) e si ritrova promossa alla sesta puntata.

Violetta e Michele in pole
Al contrario della scorsa edizione, segnata dal netto strapotere di Chiara, stavolta non c'è un dominatore assoluto della competizione. In pole position per la vittoria finale sembra comunque esserci Violetta, la «casta diva» che utilizza l'ukulele ormai a puntate alterne ma non scivola mai. Mika ha vinto un'altra scommessa affidandole l'insidiosa «Royals» della neozelandese Lorde, un pezzo che tra l'altro qui da noi non è neanche conosciutissimo. La ragazza se la cava con maestria. Alle sue spalle, di una spanna sotto in un'ideale gerarchia dei valori, si colloca in questo momento Michele che, complice una felice intuizione di Morgan, si è prodotto in una versione scarna quanto suggestiva di «Mad World» dei Tears for Fears. E attenzione: si tratta del concorrente che è cresciuto di più nel corso della competizione. Continuano a ispirare simpatia e a mobilitare masse televotanti gli Ape Escape, ieri protagonisti di una prova di grande presa con «Going Under» degli Evanescence. Meno rap e più armonie vocali rispetto al solito. Tanto di guadagnato.

Andrea ritrova sé stesso
Tra gli outsider tocca tener d'occhio anche Andrea che ieri ha ritrovato sé stesso dopo due prove anonime consecutive. Merito di una strepitosa cover, tutta beatbox e ancheggiamenti, di «Do it again» degli Steely Dan. Se il ragazzo fa il suo mestiere, va avanti spedito. Quanto alla versione di Aba di «Rolling in the Deep» di Adele sarà anche tecnicamente perfetta ma risente del paragone con l'originale che, per quanto ci riguarda, è inarrivabile. Quella di ieri è stata poi una serata di ospitate illustri, tra il Matthew Morrison di Glee accompagnato dagli Street Clerks in «It don't mean a thing (If it ain't got that swing)» e il rapper Fedez che ha coinvolto concorrenti maschi e femmine in un medley dei suoi pezzi forti. Piccola concessione all'indie rock con gli Editors alle prese con il singolo «A ton of love». Diversivi che suonano piacevoli.

Commenta la notizia

Ultimi di sezione

Shopping24

Dai nostri archivi