Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 24 dicembre 2013 alle ore 11:07.
L'ultima modifica è del 24 dicembre 2013 alle ore 16:15.

My24

Ci sono luoghi della memoria e luoghi dell'immaginazione. Le nuove Gallerie dell'Accademia, a Venezia, sono tutto questo e anche un luogo della contemporaneità.
Un intervento durato dieci anni, rispettando il budget stabilito (oltre 26 milioni di euro finanziati dal MIBAC), con la pinacoteca storica sempre aperta al pubblico mentre il resto del complesso di Santa Maria della Carità veniva sottoposto ad un restauro profondo e complesso, con un raddoppio degli spazi museali da 6000 a 12.000 mq. E 30 nuove sale disponibili per l'esposizione di opere d'arte.

Il 18 dicembre, alla presenza del ministro dei Beni culturali Massimo Bray, è stato consegnato alla città un intervento prezioso di architettura e alta tecnologia che fa delle Gallerie dell'Accademia un museo di levatura internazionale inserito in un edificio storico che più storico non si può. Pavimenti in pastellone grigio antracite e pareti bianche in marmorino o in pietra a vista ricoperte dai pannelli per le esposizione; tornano visitabili la scala ovata e la sala del Tablino realizzate da Andrea Palladio e la grande corte interna su cui si affaccia l'edificio palladiano che declina, sovrapponendoli, i tre ordini architettonici: dorico, ionico e corinzio. Un colpo d'occhio che i visitatori potranno apprezzare magari sorseggiando un tè nella nuova Caffetteria, che sarà aperta al pubblico anche senza passare per il museo.

Il progetto architettonico è firmato dall'architetto Tobia Scarpa, figlio di quel Carlo Scarpa che negli anni Sessanta realizzò gli arredi per la pinacoteca. Ad affiancarlo e a coordinare l'intervento nel suo complesso è stata l'architetto Renata Codello, Soprintendente per i Beni architettonici e paesaggistici di Venezia, che ha anche diretto i lavori del cantiere.
Ora le nuove sale delle Gallerie dell'Accademia rimarranno aperte gratuitamente fino a febbraio per consentire ai visitatori di apprezzare l'intervento architettonico e gli arredi. Poi si inizierà con l'allestimento delle opere d'arte, trasferendole un po' alla volta dalla Pinacoteca, dove i lavori di restauro e ammodernamento dovranno assolutamente proseguire per fare delle Nuove Gallerie dell'Accademia una realtà museale a respiro mondiale.

Commenta la notizia

Ultimi di sezione

Shopping24

Dai nostri archivi