Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 25 gennaio 2014 alle ore 20:22.
L'ultima modifica è del 30 gennaio 2014 alle ore 21:15.

My24

Ha l'età della pensione ma non ha raggiunto i requisiti, avrebbe bisogno di un corso di riqualificazione professionale e invece è espulso dal mondo del lavoro, deve finire di pagare il mutuo e il futuro che sogna per i suoi figli si allontana col progredire degli anni. Non è il ritratto di un professionista di oggi, ma la condizione esistenziale di Willy Loman, protagonista di "Morte di un commesso viaggiatore" di Arthur Miller così come ce la propone il bello spettacolo allestito dalla compagnia del Teatro dell'Elfo, con Elio De Capitani nel duplice ruolo di regista e protagonista.

Non si pensi a un'improbabile attualizzazione del testo, l'intenso allestimento della compagnia milanese non tradisce in nulla la matrice statunitense del dramma, ambientato nella Brooklyn del 1949, ma semmai ne amplifica le valenze e ne dilata i contorni a una dimensione universale. Nella mente del protagonista realtà e immaginazione si sovrappongono, l'occasione della vita è sempre pronta dietro l'angolo così come è in agguato la sconfitta finale verso la quale scivola inesorabilmente il dramma.

Di fronte al lavoro perduto, al fallimento dei figli (Happy, inetto e donnaiolo, e Biff, da grande promessa del football a ladruncolo), non basta più la protezione della moglie/madre Linda (una intensa Cristina Crippa). L'automobile, la compagna di vita del venditore, diventa strumento di riscatto: Willy va a schiantarsi perché almeno così il premio dell'assicurazione restituirà il futuro alla sua famiglia.
Il viaggiatore è interpretato da Elio De Capitani con intensità e sapienza. Willy Loman sogna, finge, inganna gli altri e se stesso. E il suo fingere di essere si mescola alla complessità del lavoro dell'attore, anch'egli sempre alla ricerca di verità nella finzione. Buona la prova di tutti gli altri, in particolare del sofferto Biff, il figlio prediletto, interpretato da Angelo di Genio.

«Morte di un commesso viaggiatore»,
di Arthur Miller
Regia di Elio De Capitani
Milano, Teatro Elfo Puccini, fino al 2 febbraio
http://www.elfo.org/

Commenta la notizia

Ultimi di sezione

Shopping24

Dai nostri archivi