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Questo articolo è stato pubblicato il 28 febbraio 2014 alle ore 10:16.
L'ultima modifica è del 03 marzo 2014 alle ore 04:29.

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In attesa della cerimonia ufficiale di domenica notte, in programma al Dolby Theatre di Los Angeles, in tutto il mondo appassionati e addetti ai lavori votano i propri beniamini, sperando che il loro gusto coincida con quello dei membri dell'Academy.

Il riconoscimento più importante della 86esima edizione degli Oscar, il premio al miglior film, vede favorito «12 anni schiavo» di Steve McQueen, pellicola ispirata all'autobiografia di Solomon Northup.

Forte della vittoria ai Golden Globe come miglior film drammatico, «12 anni schiavo» è quotato soltanto 1/5 dall'agenzia Bet365: a seguire troviamo «Gravity», «Dallas Buyers Club» e «American Hustle» e, decisamente più staccati, gli altri cinque nominati («The Wolf of Wall Street», «Captain Phillips», «Lei», «Nebraska» e «Philomena»).

Alfonso Cuarón («Gravity») dovrebbe invece superare il "rivale" Steve McQueen («12 anni schiavo») nella corsa al titolo per il miglior regista.

Se tra gli attori protagonisti sembra non esserci partita, con Matthew McConaughey («Dallas Buyers Club») che dovrebbe vincere la concorrenza di Leonardo DiCaprio («The Wolf of Wall Street») e Cate Blanchett («Blue Jasmine») che ha già fatto spazio per la statuetta sul caminetto di casa, decisamente più incerta è la sfida nelle categorie dei non protagonisti.

Tra gli attori, il favorito è Jared Leto («Dallas Buyers Club») ma dovrà guardarsi le spalle dalla sorpresa Barkhad Abdi («Captain Phillips»), le cui quotazioni sono in netta ascesa dopo la vittoria ai Bafta di categoria.

Nel gruppo delle attrici non protagoniste sfida a due tra l'esordiente Lupita Nyong'o («12 anni schiavo») e la diva Jennifer Lawrence («American Hustle») che potrebbe bissare il successo ottenuto lo scorso anno con «Il lato positivo».

Gli occhi degli italiani saranno però tutti per Paolo Sorrentino: «La grande bellezza», dopo il trionfo ai Golden Globe e ai Bafta, è il grande favorito per il titolo di miglior film straniero. Possibili outsider «Il sospetto» di Thomas Vinterberg (Danimarca) e «The Broken Circle Breakdown» di Felix van Groeningen (Belgio).

Nelle altre categorie, appare scontata la vittoria di «The Act of Killing» di Joshua Oppenheimer come miglior documentario e di «Frozen» come miglior film d'animazione (è quotato 1/33 da William Hill).

Il lungometraggio Disney potrebbe ottenere anche la statuetta per la miglior canzone («Let It Go»), superando la concorrenza degli U2 e della loro «Ordinary Love» (inserita nella colonna sonora di «Mandela: Long Walk to Freedom» di Justin Chadwick).

Nomination Miglior film

Nomination Miglior regista

Nomination Miglior attore protagonista

Nomination Miglior attrice protagonista

Nomination Miglior attore non protagonista

Nomination Miglior attrice non protagonista

Nomination Miglior film straniero

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