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Questo articolo è stato pubblicato il 21 giugno 2014 alle ore 12:42.
L'ultima modifica è del 21 giugno 2014 alle ore 18:09.

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Un viaggio tra la Sicilia e il Nepal: dai dolmen e i menhir dell'Altipiano dell'Argimusco sui Nebrodi nel messinese alle dimore dei monaci nepalesi a Katmandu. E soprattutto un viaggio nello spirito, una riflessione sul senso dell'esistenza e sul tema della morte nelle diverse tradizioni spirituali d'Oriente e d'Occidente.

E' la sostanza di "Attraversando il Bardo", il film documentario girato dal cantautore catanese Franco Battiato: il film prende spunto dal testo più famoso della letteratura tibetana, il Bardo Todol, e vuole mettere a fuoco la profonda differenza di approccio all'aldilà tra il pensiero occidentale e quello dei grandi mistici tibetani. «Quello che voglio comunicare con questo lavoro – spiega Battiato – è che nessuno di noi muore mai: ciò che facciamo è solo passare da uno stato a un altro stato. Per gli straordinari mistici tibetani morire è un'opportunità e all'appuntamento fatidico possono realmente arrivare con la gioia nel cuore». Nel film dialogano con Battiato monaci, asceti, filosofi e psicologi in una lunga riflessione alla ricerca del senso più profondo della vita e delle ricerca esistenziale. Del cast fa parte anche Cristina Contelli, ritenuta la più brava "donna Arlecchino" del teatro italiano, che con intermezzi tratti da "L'Arlecchino occulto" introduce una nota di leggerezza alla struttura del film prodotto dalla acro Produzioni e da Ottava (produzione esecutiva di Fabio Bagnasco e Massimiliano Pollina).
Per la presentazione del film il cantautore etneo ha scelto proprio l'Altipiano dell'Argimusco, nel cuore della Riserva orientata Bosco di Malabotta, nel territorio del comune di Montalbano Elicona in provincia di Messina. Un evento che apre la manifestazione "Solstizi: circuito delle feste del sole dei Nebrodi" organizzato dal Gal (Gruppo di azione locale) Nebrodi Plus guidato da Francesco Calanna che spiega: «Solstizi è una manifestazione articolata in un calendario di iniziative di arte, cultura e promozione degli itinerari rurali in diverse località dei Nebrodi nel messinese, si propone di far conoscere in modo nuovo il grande patrimonio di natura, ruralità e armonia con l'ambiente. Si tratta di una esperienza per promuovere la conoscenza del territorio insieme ai suoi prodotti agroalimentari tipici d'eccellenza, l'enograstronomia e le diverse offerte turistiche (naturalistico, sportivo, del benessere e del gusto) che qui possono trovare valide risposte».

Solstizi è articolato in due parti: una estiva e una invernale. Per quanto riguarda la parte estiva dopo l'appuntamento di Montalbano Elicona fissato per oggi (la proiezione del film di Battiato avverrà stasera alle 21) si va avanti fino al 10 agosto. Ad Alcara Li Fusi (sempre in provincia di Messina) comincia oggi la manifestazione che culminerà il 24 con la festa "U muzzuni", rito di origine pagana che si celebra ininterrottamente da oltre quattromila anni in questo angolo del Parco dei Nebrodi. La festa è preceduta da una serie di iniziative: escursioni nel parco a cura dell'associazione Vaicoltrekking (domenica 22) e Attilio Caldarera, una rassegna di canti popolari con la partecipazione di Cecilia Pitino, I Malanova, I Kalascima. E poi degustazioni di prodotti tipici e escursioni botaniche alla scoperta delle erbe tipiche per la salute e il gusto.
Il 26 e 27 luglio a Galati Mamertino si terrà il primo Festival del giornalismo enogastronomico con presentazioni di libri, incontri con giornalisti, blogger, esperti di settore, teatro civile. E poi il Teatro del gusto con la presenza di chef e una grande piazza dedicata ai prodotti tipi siciliani e non solo: previste degustazioni dei prodotti e dei piatti tipici cucinati in loco. La prima parte di Solstizi si chiude a Tusa dal 5 al 10 agosto.

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