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Questo articolo è stato pubblicato il 05 giugno 2010 alle ore 12:02.
Mentre Bernard Madoff sconta i suoi 150 di pena, lontano dalle mura della prigione gli investitori truffati continuano a domandarsi se e quando potranno rivedere i propri soldi. Tuttavia per chi non vuole aspettare, o non ha fiducia negli sforzi del curatore nominato dal tribunale, si sta aprendo una nuova possibilità. Secondo la stampa americana c'è un crescente interesse da parte di alcune società, come Asm Capital, nel rilevare i crediti dei risparmiatori a cambio di una somma di denaro ridotta ma immediata.
Per gli operatori come Asm si tratta di una scommessa non dissimile da quelle che ogni giorno fanno i trader sui mercati. Per questo il gruppo, con sede nello stato di New York e una lunga esperienza in situazioni simili, ha deciso di offrire ai risparmiatori truffati diverse possibilità: o un importo pari al 20% del rimborso richiesto da versare immediatamente o un'offerta che dà al risparmiatore il 16% della somma subito e il 33% dei capitali recuperati successivamente in tribunale. La promozione è valida per chi può esigere crediti maggiori a un milione di dollari, mentre gli altri risparmiatori dovranno accontentarsi di percentuali leggermente inferiori.
Le offerte sono rivolte a tutti coloro che hanno visto accettata la propria richiesta da parte di Irving Picard, il curatore della liquidazione delle società di Madoff. Picard, che continua a lavorare per racimolare più fondi possibile da destinare alle vittime della truffa, ha finora raccolto 1,5 miliardi di dollari, su un obiettivo prefissato che si aggira intorno ai 10 miliardi.
Tocca ora agli investitori truffati da Madoff valutare se l'offerta di Asm sia o meno conveniente: chi per esempio ha perso nel gigantesco schema Ponzi 4 milioni di dollari potrebbe ottenere un assegno da 800 mila dollari in cambio della totalità dei crediti. Le incognite sono molte: non solo l'attesa necessaria per vedere i soldi, ma anche la fiducia nell'operato di Mr. Picard.
Se il piano predisposto dal curatore funzionerà, i primi rimborsi potrebbero arrivare già per la fine di quest'anno, ma sugli importi non c'è alcuna certezza: nella migliore delle ipotesi i truffati potrebbero rivedere la metà della somma investita, una percentuale che però potrebbe scendere in caso di imprevisti fino al 15 per cento.







