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Questo articolo è stato pubblicato il 13 settembre 2010 alle ore 11:31.
Wall Street ha chiuso al rialzo la giornata: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,8%, mentre l'S&P 500 è salito dell'1,1 per cento. Sono andati bene i titoli bancari: da Bank of America a Goldman Sachs fino a Jp Morgan, nonostante Citigroup abbia ridotto le stime di utile del terzo trimestre. Seduta in crescita anche per tutti i listini europei, con gli istituti finanziari protagonisti dopo l'accordo raggiunto ieri tra le banche centrali dei maggiori paesi industrializzati su Basilea3, che introduce norme più stingenti sul fronte degli indici di patrimonializzazione degli istituti.
Evidentemente, le nuove regole non fanno così paura al mercato. Prevedono infatti maggiori requisiti di capitale ma allo stesso tempo è stato pattuito che l'entrata in vigore a pieno regime sarà nel 2020: un periodo di transizione più lungo rispetto alle attese degli analisti.
Hanno corso i bancari a Piazza Affari, con i progressi del Banco Popolare (+3,9%), Banca Popolare di Milano (+3,5%), Banca Mps (+3,36%), UniCredit (+2,86), Intesa Sanpaolo (+0,8%) e Mediobanca (+1,45%). Bene anche Generali (+0,9%) e Ubi Banca (+1,7%). Ha resistito oltre la parità Eni, dopo che l'agenzia Moody's ha tagliato il rating a lungo termine da Aa2 ad Aa3. Il taglio del rating, ha spiegato Moody's nella nota, «riflette le aspettative che il processo di riduzione del debito avviato dal management di Eni e il recupero della qualità del credito saranno graduali». L'agenzia di rating ha ricordato che negli ultimi tre anni il Cane a sei zampe ha registrato «un significativo aumento dell'indebitamento e un indebolimento dei parametri del credito», anche a causa del rallentamento di tutto il settore petrolifero nel 2009. Non di questo avviso, però, Standard & Poor's che ha invece mantenuto invariato il rating su Eni.
A Wall Street balzo di ArcSight, società specializzata in sicurezza informativa dopo che Hewlett-Packard ha lanciato un'Opa da 1,5 miliardi di dollari Il colosso dei personal computer prosegue così il suo momento di grande attività nelle acquisizioni. Due settimane fa aveva acquistato la società di archiviazione dati 3Par per 2,07 miliardi di dollari, dopo un'estenuante battaglia con Dell. ArcSight ha base a Cupertino, California. Produce software per monitorare i dati che attraversano pc e network e li analizza per individuare eventuali tentativi di hacking, furto o frode. Agli azionisti di ArcSight Hp offrirà 43,50 dollari per azione in contanti, un premio del 24% sul prezzo di chiusura del titolo venerdì a Wall Street.








