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Questo articolo è stato pubblicato il 15 luglio 2011 alle ore 06:42.

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TORINO. Dal nostro inviato
Forse già il prossimo 26 luglio, con i risultati trimestrali della Fiat; forse un po' più in là nel tempo; la data in cui verra resa nota la nuova struttura manageriale del gruppo Fiat/Chrysler si avvicina. Sergio Marchionne sta dando gli ultimi ritocchi a un organigramma che dovrà fondere al meglio le due matrici. Attualmente i manager che guidano le due strutture separate sono circa 25 per ognuna delle due aziende e rispondono direttamente a Marchionne, nelle due versioni di amministratore delegato di Fiat (dal 2004) e di Chrysler (dal 2009). I futuri top manager transatlantici potrebbero essere 25 o qualcuno di più, per gestire al meglio le attività del nuovo colosso, soprattutto per quanto riguarda la parte dei marchi e della produzione; saranno comunque molto meno della cinquantina di adesso, divisa fra le due aziende, che il top manager italo-canadese «tiene a bada» con i suoi 6 Blackberry.
L'ossatura resterà quella costituita dai dirigenti che in questi due anni hanno condiviso l'avventura Chrysler: manager come Olivier François, che gestisce i marchi Lancia e Chrysler; Harald Wester, responsabile della tecnologia (e del marchio Alfa Romeo); Stefan Ketter, capo della produzione, che da due anni si occupa dell'introduzione in Chrysler del World Class Management. Anche Cledorvino Belini, numero uno delle attività brasiliane, rimarrà con ogni probabilità fra i riporti diretti di Marchionne: nonostante il peso del Sudamerica venga diluito rispetto a quello attuale in Fiat, il Brasile resterà di gran lunga la maggiore fonte di profitti del gruppo; proprio in Brasile, tra l'altro, si terrà il consiglio d'amministrazione del prossimo 26 luglio che discuterà i risultati del secondo trimestre di Fiat - i primi in cui verrà consolidata Chrysler - e potrebbe varare già il nuovo organigramma. Tra gli altri candidati a un posto di prima fila c'è anche Richard Palmer, manager inglese di origine Fiat e dal 2009 Cfo (chief financial officer) di Chrysler; prima dell'eventuale Ipo di Chrysler Marchionne potrebbe dover nominare un Cfo della nuova Fiat, figura che almeno formalmente manca dall'uscita dal gruppo di Luigi Gubitosi nel 2005 (di fatto, per molti aspetti, è un ruolo svolto dallo stesso Marchionne con una serie di figure di supporto, tra cui il fidato controller svizzero Alessandro Baldi).
Non è detto che Marchionne non decida di immettere nel team forze fresche dall'esterno; date le dimensioni del nuovo colosso, però - 67 miliardi di fatturato previsti nel 2011 con un volume di produzione che punta verso i 4 milioni di unità - dovrebbero essere manager di altissimo livello per poter ambire alla prima linea.
Quali i prossimi passi? Entro fine anno Fiat dovrebbe arrivare al 57% di Chrysler, con il 6% del Tesoro Usa il cui acquisto è in via di perfezionamento e il 5% che verrà dal lancio di un modello Chrysler a basso consumo (forse anche al 59%, se il Canada accetterà l'offerta per il suo 2%); l'Ipo di Chrysler dovrebbe seguire l'anno prossimo. Difficilmente con le nomine arriveranno indicazioni sul futuro del gruppo dopo l'annunciata fusione, e in particolare sulla sua futura sede; il capitolo - quello politicamente più delicato per Fiat - resta per ora chiuso, almeno fino all'anno prossimo. E la squadra di cui Marchionne si è circondato in questi anni in Fiat è del resto già internazionale.
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MANAGER
Olivier François Responsabile marchi Lancia e Chrysler
Nato a Parigi il 4 ottobre 1961, figlio dell'economista William François e di Carla Evian, ha seguito le orme paterne dedicandosi agli studi economici. Dopo un'esperienza in Citroën, è passato nel 2005 al gruppo Fiat, dove gli è stato affidato il marchio della Lancia Automobiles. Dalla fine del 2009 coordina anche le strategie mondiali e lo sviluppo dei brand Chrysler, Jeep, Dodge e Ram.
Harald Wester Responsabile marchio Alfa Romeo
Harald J. Wester è uno dei magae su cui Marchionne conta per rafforzare l'ossatura del gruppo. Wester è ad di Alfa Romeo e copre anche gli attuali incarichi di Chief Technical Officer per Fiat Group e Fiat Group Automobiles, nonché l'incarico di amministratore delegato di Maserati e Abarth. Il manager tedesco ha il compito di rilanciare definitivamente il brand Alfa Romeo.
Richard Palmer Chief financial officier Chrysler
Manager inglese, Richard Palmer è dal 2009 chief financial officer di Chrysler Group. È responsabile di tutte le attività finanziarie della casa americana e ha il controllo delle attività di gruppo e del settore fiscale.
Prima di approdare a Detroit ha rivestito la carica di direttore finanziario del gruppo Fiat e in precedenza di Comau.