Storia dell'articolo
Chiudi
Questo articolo è stato pubblicato il 17 giugno 2010 alle ore 08:17.
NEW YORK. - «Sono felice di annunciare che Bp ha acconsentito a versare 20 miliardi di dollari (poco più di 16 miliardi di euro, ndr) in un fondo blindato gestito in modo indipendente, equo e imparziale da Kenneth Feinberg». Barack Obama ha vinto. Aveva già anticipato nel discorso di martedì notte quale sarebbe stato il tono del suo incontro di ieri con i vertici della Bp. E quando gli executive della British Petroleum si sono presentati alla Casa Bianca sapevano già che non potevano far altro se non accogliere senza discussioni le richieste del presidente. Non c'è stato dibattito. Non sono state ammesse deroghe alle richieste dell'amministrazione. Soltanto la certificazione della documentazione e l'impegno da parte del colosso petrolifero a rispettare alla lettera il diktat che Obama ha imposto al presidente della compagnia petrolifera, Carl-Henric Svanberg, e all'amministratore delegato Tony Hayward.
Le imposizioni sono dure: 20 miliardi di dollari,da depositare in un conto su cui la Bp non avrà alcuna autorità di gestione, gestito da un fiduciario indipendente, Kenneth Feinberg, uomo di straordinaria integrità ed esperienza, che gestì la mediazione per il risarcimento danni alle vittime dell'11 settembre. La Bp inoltre ha acconsentito alla sospensione del pagamento dei dividendi da qui alla fine dell'anno e alla costituzione di un fondo speciale da 100 milioni di dollari per compensare i lavoratori della regione che operano nel settore delle trivellazioni petrolifere che si trovano oggi senza lavoro per la moratoria di sei mesi imposta dal presidente americano a operazioni di esplorazione e trivellazione.
Questo era uno dei punti su cui la Bp non voleva cedere. «La sospensione non ha nulla a che fare con noi, è stata una decisione unilaterale della Casa Bianca», aveva protestato fino a pochi giorni fa Tony Hayward. La Bp inoltre continuerà a gestire le operazioni di ripulitura che secondo dati interni sono già costate fra un miliardo e mezzo e due miliardi di dollari.
Il pacchetto può sembrare vessatorio. Ma per la Bp si tratta di una liberazione. La fine di un periodo di incertezza prolungata sulla portata dei danni e la fine di una polemica sgradevole e sgraditissima a Londra: essere in un confronto duro e diretto con il presidente Usa.







