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Questo articolo è stato pubblicato il 16 luglio 2010 alle ore 18:35.
«Siccome il nostro Paese non é cambiato geologicamente o geograficamente, è evidente che i siti che hanno già ospitati centrali sarebbero idonei a ospitare nuovamente centrali nucleari» e «Caorso non è da escludere». Lo afferma il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Sagliain una intervista allo speciale di Gr Parlamento Rai dedicato alla nascita dell'Agenzia per la sicurezza nucleare.
«Io però - ha aggiunto - non credo che Caorso sarà al primo posto nei nostri pensieri anche perché noi vorremmo partire dalle aree che hanno più vicinanza con il mare e con le coste».
Secondo il Sottosegretario, la localizzazione dei nuovi impianti si conoscerà nel 2011 e la comunicazione dovrà essere fatta «con determinati crismi per non allarmare nessuno».
Quanto al ritardo di sei mesi per la nascita dell'Agenzia, Saglia osserva che essa «non è entrata in funzione a dicembre perché sulle nomine abbiamo voluto fare un approfondimento molto rigoroso. Perché le persone che guideranno questa Agenzia devono essere non solo competenti e di altissima professionalità ma devono avere anche una forza, non dico di persuasione, ma di credibiità e di convincimento nei confronti della popolazione».
Saglia ha confermato infine l'impegno del governo a completare entro il 2013 tutte le procedure e gli adempimenti necessari per il ritorno del nucleare civile in Italia.







