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Questo articolo è stato pubblicato il 12 settembre 2010 alle ore 15:25.
Alonso l'aveva promesso, i tifosi non aspettavano altro, la squadra ne aveva bisogno più che mai. Il trionfo della Ferrari rilancia il pilota asturiano nella corsa per il mondiale e ridà morale ad un team in crisi che, nelle ultime gare, era sembrato confuso e in affanno. E la vittoria del Cavallino quando arriva a Monza è come se valesse il doppio. Le rosse che tagliano il traguardo davanti ad una gigantesca onda di bandiere scarlatte, il pubblico che esulta pronto a festeggiare fino a notte fonda. Per il popolo della Ferrari è il regalo più bello.
Un week end perfetto
Il capolavoro del team di Maranello si materializza sotto gli occhi del pubblico di casa al termine di un week-end semplicemente perfetto. Un Alonso in grande spolvero aveva subito fatto capire di volere inseguire una storica vittoria sul circuito di Monza. Sapeva che non c'era più margine per nessun tipo di errore e, con la pole di sabato, è partito immediatamente con il piede giusto.
L'unica sbavatura per lo spagnolo è stata uno start non proprio brillante che ha permesso ad un determinatissimo Button di soffiargli subito la testa della gara. Nel frattempo, alle sue spalle, Hamilton ha cercato di approfittare della situazione e di infilarsi tra le due Ferrari. Ma la manovra non è finita bene per l'inglese che, in seguito ad un contatto con Massa, si è dovuto ritirare per un danno alla sospensione anteriore destra.
Alonso e il team Ferrari
Da campione quale è, Fernando Alonso non si è lasciato demoralizzare dal sorpasso di Button e, mantenendo i nervi saldi, ha tallonato il pilota della McLaren per 36 lunghi giri. Fino al fatidico momento della sosta ai box. Non appena l'inglese si è fermato per il pit stop, l'asturiano ha premuto l'acceleratore facendo segnare il miglior intertempo nella parte centrale del tracciato. A quel punto la palla è passata ai meccanici, quando al giro successivo, Fernando è rientrato ai box. E qui il team ha compiuto quasi un miracolo, un cambio di gomme a tempo di record che ha permesso ad Alonso di rientrare, per un soffio, davanti a Button.
Gli ultimi giri
Con i pneumatici freddi, l'iberico ha dovuto fare magie per tenere dietro il pilota della McLaren, protagonista anche lui di una gara perfetta. Ma il ferrarista, in grande forma, non si lasciava spaventare e manteneva la calma e la prima posizione. I giri successivi gli servivano per creare un distacco che potesse dargli un po' di tranquillità. E c'era spazio ancora per qualche brivido, quando a corsa ormai quasi finita, un errore, per fortuna senza conseguenze, di Alonso lasciava il pubblico con il fiato sospeso. Ma la paura durava poco. Due giri e sugli spalti di Monza poteva esplodere la gioia. La Ferrari aveva appena conquistato il 18esimo Gran Premio d'Italia, nessun altra scuderia ha mai vinto così tanto su nessuna pista del mondo.










