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Nibali riconquista la maglia rossa nella crono e ipoteca la Vuelta

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Questo articolo è stato pubblicato il 15 settembre 2010 alle ore 18:21.

Lo Squalo dello Stretto addenta una buona fetta di Vuelta. Ezequiel Mosquera permettendo. Che la 17esima tappa, la cronometro di 46 chilometri a Penafiel, potesse sorridere a Vincenzo Nibali era prevedibile, ma forse nemmeno lo stesso corridore siciliano della Liquigas, che a un certo punto ha pure dovuto fare i conti con una foratura, immaginava di avvicinarsi così sensibilmente a uno storico successo. A patto, come si accennava prima, di resistere all'unico vero avversario rimasto.

Tra Nibali e la 65esima edizione della Vuelta c'è infatti il 35enne corridore galiziano della Xacobeo Galicia, quinto lo scorso anno e reduce dai podi conquistati in questa stagione alla Vuelta a Burgos (secondo) e alla Vuelta a Castilla y Leon (terzo). Tra loro 39 secondi, 19 dei quali guadagnati oggi da Nibali, e la Bola del Mundo, la durissima salita di Navacerrada allungata di altri tre chilometri che di fatto deciderà sabato la vittoria della classifica finale. Una sfida che sembra ristretta, tempi alla mano, a Nibali e Mosquera visto il clamoroso crollo di Joaquin Rodriguez, leader fino a ieri con 33» di vantaggio sul siciliano. Che non fosse a suo agio nelle tappe a tempo era noto ma nessuno si aspettava una prestazione come quella odierna, dove ha accusato oltre quattro minuti di ritardo da Nibali, finendo addirittura al quinto posto in classifica generale, a 3'45''.

Anche il podio, a questo punto, rischia di rimanere solo un miraggio per il corridore della Katusha, visto che tra lui e il terzo posto ci sono Frank Schleck, con appena un secondo di vantaggio, e soprattutto Peter Velits. È lo slovacco dell'HTC-Columbia l'altro grande protagonista della giornata, capace di sovvertire i pronostici di una crono dove non partiva certo come l'uomo da battere.

Campione nazionale delle corse a tempo a livello under 19 e under 23, Velits, tra le piacevoli rivelazioni di questa Vuelta, ha stupito tutti con una seconda parte di cronometro entusiasmante, chiudendo in 52'43» e lasciando di stucco lo specialista Denis Menchov, in ritardo di 12« dopo aver pregustato la vittoria, e soprattutto Fabian Cancellara, campione olimpico e tre volte iridato nella crono, che ha perso così l'ultima possibilità di lasciare il segno nell'ultimo dei Grandi Giri, staccato di 37». Una bella soddisfazione per Velits, ora terzo in classifica generale a 2'00« da Nibali e con un vantaggio di poco meno di due minuti su Schleck e Rodriguez, da difendere coi denti per salire sul podio a Madrid.

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Tags Correlati: Denis Menchov | Ezequeil Mosquera | Fabian Cancellara | Franck Schleck | Frank Schleck | HTC | Joaquin Rodriguez | Liquigas - Pata | Peter Velits | Sport | Vincenzo Nibali

 

Domani e venerdì due tappe tranquille prima del gran finale. Si comincia con la Valladolid-Salamanca di 148,9 chilometri con arrivo adatto agli sprinter.

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