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Questo articolo è stato pubblicato il 01 ottobre 2010 alle ore 08:06.
Moody's ha tagliato ieri il rating della Spagna dalla tripla A a Aa1. Un solo "scalino" dunque e, in aggiunta, con prospettiva stabile. Non è dunque affatto andata male, perché significa che il livello di garanzia e di affidabilità del paese rimane elevato e non esiste un rischio di default. La Spagna però perde l'ultimo dei giudizi massimi che deteneva ancora. In precedenza, infatti, sia Standard & Poor's (gennaio 2009 e aprile 2010), sia Fitch (maggio scorso) avevano declassato il debito del paese.
Moody's appare preoccupata soprattutto per le prospettive di scarsa crescita economica, anche se valuta positivamente lo sforzo riformista (mercato del lavoro e pensioni) e l'impegno nella riduzione del disavanzo pubblico del Governo. Nel terzo trimestre l'economia spagnola rallenterà la sua già debole corsa, mentre la Finanziaria 2011 prevede di ridurre il deficit al 6% del Pil. Da qui la reazione positiva dei mercati: il differenziale con il bund tedesco a 10 anni è rimasto invariato.







