Storia dell'articolo
Chiudi
Questo articolo è stato pubblicato il 10 ottobre 2010 alle ore 19:50.
L'operazione di salvataggio dei 33 minatori intrappolati da oltre due mesi a oltre 660 metri di profondità nella miniera cilena di San José comincerà alla mezzanotte di domani in Cile, le cinque del mattino di mercoledì in Italia. Lo ha detto il ministro delle Risorse minerarie cileno, Laurence Golborne. A indicare i tempi della liberazione dei lavoratori è stata Laurence Golborne, ministro cilena delle Risorse minerarie. Golborne ha precisato che prima dovranno essere terminati i lavori, iniziati oggi, per la messa in sicurezza del pozzo di soccorso attraverso il quale verranno fatti uscire i "33".
Lavori che, secondo il ministro, richiederanno 36 ore. Per l'ingegnere capo dei lavori, Andres Sougarret, potranno essere ultimati entro 24 ore.
Gli operai rivestiranno con 16 tubi di acciaio i primi 96 metri del pozzo che è profondo 622 metri. L'obiettivo è di facilitare il passaggio della capsula "Phenix" che riporterà a uno a uno gli operai in superficie. Le autorità non hanno ritenuto necessario rivestire il resto del pozzo poichè è in condizioni migliori e vi sono meno rischi che la capsula si incastri alle pareti.







