Questo articolo è stato pubblicato il 14 novembre 2010 alle ore 06:37.
ROMA
L'intesa raggiunta tra Pdl e Fli ha retto, in linea con le sollecitazioni giunte dal Colle. Definito il maxiemendamento da 5,7 miliardi, la commissione Bilancio ha approvato così la legge di stabilità, consegnando all'esame dell'aula un provvedimento giunto alla Camera in versione "tabellare", e che ora esce da questo primo passaggio parlamentare profondamente trasformato.
Martedì l'aula avvierà l'iter e per il giorno successivo è atteso il via libera al bilancio. Il complesso intreccio politico-procedurale connesso con le due mozioni in arrivo, la prima del Pdl di sostegno al governo (al Senato), la seconda delle opposizioni di sfiducia (alla Camera), lascia immaginare che questa prima parte della partita si chiuda con la richiesta di fiducia. I finiani, che domani ritireranno la loro delegazione dal governo, non prenderanno parte al voto per poi esprimersi a favore del provvedimento. A quel punto toccherà al Senato, con l'occhio puntato sui prossimi passaggi che decideranno la sorte del governo.
Dal punto di vista dei contenuti, resta sub iudice la proroga dell'agevolazione del 55% per i lavori di ristrutturazione edilizia finalizzata al risparmio energetico. Due le possibili strade: l'inserimento della norme direttamente in aula, oppure nel decreto milleproroghe di fine anno. La prima strada potrebbe essere preclusa se si opterà per la fiducia, che ormai per prassi alla Camera si vota sul testo approvato in commissione, come avvenne lo scorso anno. «Vedremo, ora non sono in grado di dare una risposta», ha osservato il vice ministro all'Economia, Giuseppe Vegas in merito all'eventuale ricorso alla fiducia.
Vegas non esclude di presentare un emendamento in aula sull'ecobonus, e l'escamotage (peraltro condiviso anche dal Pd) potrebbe essere quello di inserire l'emendamento nel testo con la motivazione che non è stato respinto ma solo rinviato all'aula nel corso dell'esame in commissione. L'impegno è comunque servito per ora a evitare che Fli, ma anche il Pd, insistessero per votare l'emendamento già in commissione. L'altra questione rinviata all'esame dell'aula è l'aumento fino a 400 milioni del credito d'imposta destinato alle imprese che investano in ricerca.
UNIVERSITÀ
Arriva un finanziamento di 1 miliardo. E 25 milioni per le università private.
SCUOLE PARITARIE
I fondi, inizialmente previsti a 150 milioni, salgono a 245 milioni.
5 PER MILLE
100 milioni serviranno alla «proroga della liquidazione del 5 per mille».
AMMORTIZZATORI
Rifinanziati per il 2011 gli ammortizzatori sociali (1,5 miliardi).
ACCERTAMENTI
L'amministrazione in caso di accertamento terrà conto del rischio evasione. Gli uffici potranno procedere ad accertamenti parziali. Riduzione sanzioni per chi aderisce al ravvedimento operoso.
DETASSAZIONE SALARIO PRODUTTIVITÀ
viene detassata con un'aliquota del 10% la parte del salario legata alla maggior produttività.
STOP TICKET SANITÀ PER 5 MESI
Proroga dell'esenzione del ticket sulle visite specialistiche per il 2011 ma solo per 5 mesi e per un ammontare di 347,5 milioni.
POSSIBILI AUMENTI PER TRENI LOCALI
In arrivo possibili aumenti dei biglietti per i treni regionali. E questo per il «sostentamento dei costi relativi al materiale rotabile per le regioni a statuto ordinario».
OLTRE 130 MLN AD AMBIENTE
Arrivano oltre 130 milioni in 3 anni per il ministero dell'ambiente. Serviranno a pagare il personale degli enti parco e alla ricerca.
FAS TERRITORIALE:
I fondi Fas (1,5 miliardi per l'edilizia sanitaria pubblica) andranno per l'85% al sud e per il 15% al centro-nord.
15 MLN ALLA CAMERA NEL 2013
Solo per il 2013 è previsto un finanziamento di 15 milioni per il funzionamento della Camera. Contributo anche per l'Istat e il Demanio.
750 MLN A MISSIONI INTERNAZIONALI
Sono prorogate per il «primo semestre 2011» con un fondo di 750 milioni.
IMMOBILI
Proroga di un anno dell'esenzione dall'Iva per immobili invenduti. Imposte anticipate per chi acquista un immobile in leasing. Imposta sostitutiva relativa ai contratti in essere che dovrebbe portare maggior gettito per 173 milioni.
STRETTA SUI GIOCHI
Arriva una stretta sui giochi con un piano di controlli straordinari da parte dell'amministrazione. Dovrebbe fruttare 500 milioni.
PIÙ FONDI A EDITORIA E TV LOCALI
Arrivano oltre 100 milioni per il sostegno all'editoria e altri 45 per tv locali.
PATTO STABILITÀ
Si attenua il taglio previsto con il decreto di luglio. Sblocco del turnover del personale per i micro comuni per garantire servizi essenziali in linea con quanto previsto dal federalismo. Per i comuni esclusione dal computo ai fini del patto delle dismissioni di una o più società partecipate.
60 MLN PER COMUNI VIRTUOSI
Serviranno per il pagamento degli interessi passivi maturati per il ritardato pagamento dei
fornitori. Stretta sulle indennità e i gettoni degli amministratori locali che portano i loro territori in rosso.
A COMUNI RIMBORSO ICI
Sono in arrivo 344 milioni da attribuire ai Comuni dopo l'abolizione dell'Ici sulla prima casa (a valere sul 2008).
AUTO CARABINIERI
30 milioni per l'ammodernamento delle auto dei Carabinieri. Rifinanziata per 6 mesi l'operazione «strade sicure» con uomini dell'esercito e polizia.
AGRICOLTURA
Proroga delle agevolazioni contributive per le imprese agricole delle aree sottoutilizzate e di montagna. Confermate le agevolazioni fiscali per i coltivatori diretti.
AUTOTRASPORTO
400 milioni per interventi nel settore.
TAV
Quasi 50 milioni sbloccati per la Tav.
ESCLUSI APPALTI, FRODI RC AUTO E ARBITRATI
Non passano il vaglio di ammissibilità le misure che riguardano l'arbitrato nei contratti pubblici e le semplificazioni in materia di appalti, come la stretta sulle frodi alle assicurazioni.
LE COPERTURE
Le coperture principali previste nel maxiemendamento sono: 2,4 miliardi dall'asta delle frequenze; 500 milioni dalla stretta sui giochi; altri 500 milioni dalla lotta all'evasione fiscale e, infine, 1,7 miliardi da prelevare dal cosiddetto fondo Letta presso la Presidenza del Consiglio