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Questo articolo è stato pubblicato il 26 novembre 2010 alle ore 13:30.
Scherza sull'impegno del governo e sulle beghe interne alla maggioranza lasciandosi andare a una battuta. «Fino a un mese fa mi sentivo 35 anni, mi è caduto addosso di tutto e di più, ora me ne sento 36». Assicura che il piano per il Sud, varato oggi dal Consiglio dei ministri, farà «da contraltare» al federalismo e che attraverso questi due tasselli «il governo faccia tutto ciò che è umanamente possibile per tenere unito il paese».
È un Silvio Berlusconi carico e battagliero quello che si presenta in conferenza stampa, dopo il Cdm, per illustrare i risultati dell'esecutivo.«In poco tempo abbiamo realizzato i cinque punti» sui quali la maggioranza ha ottenuto la fiducia delle Camere a fine settembre. Poi una nuova bordata ai media e alla sinistra per le ricostruzioni diffuse sull'operato del governo nelle vicende dei rifiuti a Napoli e del terremoto in Abruzzo. «È una cosa ingenua, abbietta e criminale ciò che i media fanno così come l'opposizione che critica infondatamente quanto fatto da uomini dello Stato e della Protezione civile. Tutto dovremmo condannarlo e gli autori si devono vergognare».
Dunque il Cavaliere è tutto teso ad alimentare l'immagine del governo del fare. Ai suoi, nell'ufficio di presidenza del Pdl convocato ieri a palazzo Grazioli, ha chiesto di restare uniti e oggi si mostra sicuro anche rispetto agli scenari della crisi. «Stiamo esaminando le vicende dell'euro - chiarisce il premier - e siamo moderatamente positivi. Ieri ho avuto colloqui con i colleghi: c'è un atteggiamento di collaborazione assoluta e anche per questo credo che possiamo dire che non dovremmo avere preoccupazione per come l'Europa si è messa, per come si è strutturata per superare questa crisi e per come ha saputo rispondere alla crisi stessa». Quindi, nessun timore, nemmeno per il ciclone che sta investendo l'Irlanda e per le possibili conseguenze sugli altri paesi dell'area euro. Berlusconi è sereno. L'unica preoccupazione la riserva alle indagini che hanno investito Finmeccanica. «Sono preoccupato perché Finmeccanica è un asset straordinario - ammette il Cavaliere - spero che le indagini non portino a nulla, e considero veramente suicida che si proceda contro chi costituisce la forza del paese».







