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Questo articolo è stato pubblicato il 22 gennaio 2011 alle ore 08:14.
FRANCOFORTE. Dal nostro corrispondente
Chi sovrintende alla pulizia nell'aeroporto di Abu Dhabi? Una società tedesca, il Dussmann Gruppe. La stessa che cura mense aziendale a Saigon, amministra l'International Financial Center di Shanghai o gestisce due caffè a Novosibirsk. Coloro che ritengono la Germania solo un grande esportatore di prodotti industriali si sbagliano. Nella rapida modernizzazione dei mercati emergenti, le imprese tedesche cavalcano anche la domanda di servizi, un settore che con la nascita in questi paesi di una classe media è destinato a crescere.
Con 54mila dipendenti in 24 paesi il Dussmann Gruppe è specializzato nella gestione, nella pulizia e nella sicurezza di immobili, mense, fabbriche, negozi, case di riposo, dalla Russia al Qatar, dal Vietnam al Kazakhstan. «I paesi emergenti sono una quota crescente del nostro fatturato all'estero», spiega da Berlino Axel Gränitz, membro del consiglio di gestione. I motivi del successo sono numerosi, non ultimo il fatto che in molti paesi emergenti «in particolare in Cina e nel mondo arabo la clientela è "pro Germania". Apprezza l'affidabilità, la puntualità e la qualità».
Secondo l'istituto Ifo di Monaco, la Cina potrebbe diventare quest'anno il secondo mercato di destinazione dei prodotti tedeschi, dopo la Francia, superando l'Olanda, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. I beni industriali - di consumo e d'investimento - sono solo una parte dell'export tedesco che nel 2011 dovrebbe superare per la prima volta mille miliardi di euro. Nel 2010, le esportazioni di servizi dalla Germania nel resto del mondo hanno avuto un valore di quasi 170 miliardi di euro, afferma la Bga, l'associazione degli esportatori tedeschi.
«Ci sono almeno due fattori dietro alla domanda di servizi nei mercati emergenti - spiega Philipp Ehmer, economista di Deutsche Bank a Francoforte -. Il primo è che molti di questi paesi stanno producendo beni sempre più sofisticati e importano quindi dall'estero consulenza, logistica, marketing, ricerca e sviluppo. Il secondo è legato alla nascita di una classe media che non ha bisogno solo di auto e di frigoriferi, ma anche di servizi. Questa domanda è destinata ad aumentare con lo sviluppo progressivo dei mercati emergenti».