House Ad
House Ad
 

Notizie Sport

Lontano l'accordo per il contratto, Nba verso lo sciopero. E se Bryant giocasse a Milano?

Storia dell'articolo

Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 18 febbraio 2011 alle ore 15:34.

Arriva il weekend delle stelle. Ma le stelle non staranno a guardare. Sintetizzabile così l'atmosfera intorno allo Staples Center di Los Angeles, in vista dell'imminente All Star Game 2011. Sul parquet show ed emozioni, sullo sfondo la serrata della Lega per il prossimo anno sempre più vicina. E da lunedì poi si tornerà a pensare al campionato, che davvero dopo il fine settimana della festa entrerà nella volata decisiva della regular season. E quindi, di conseguenza, arriverà il colpo di mercato dell'ultim'ora (c'è tempo fino al 24 febbraio): indiziato numero uno sempre lui, la "pepita" di Denver, Carmelo Anthony. Intanto, chi l'anello di campione ce l'ha al dito da due anni e allo Staples è di casa, cioè i Lakers, sbuffano e soffrono come raramente accade in questo periodo dell'anno...

Tutti in Europa? - Un succulento antipasto si avrà il 4 e 5 marzo alla O2 Arena di Londra, quando i Raptors del nostro Mago Bargnani (38 punti contro gli Heat di Lebron-Wade-Bosh nella sconfitta dei canadesi in casa contro Miami!) affronteranno i New Jersey Nets in un back-to-back (cioè due gare in altrettante serata) valido per la regular season. Ma il prossimo hanno tutte le stelle della Lega potrebbero far armi e bagagli e trasferirsi nel Vecchio Continente. L'accordo per il rinnovo del contratto collettivo tra proprietari e giocatori è infatti molto lontano, e il tempo stringe. Se non si arriverà alla firma, sarà sciopero. In quel caso, come ha ammesso lo stesso commissioner Stern, tutti i giocatori saranno liberi di accasarsi altrove, approfittando di una sorta di "sospensiva temporanea" dei loro accordi in essere con le varie franchigie. E Kobe Bryant ha già fatto capire che gli piacerebbe non poco tornare nella natìa Italia, magari a Milano a far coppia con Danilo Gallinari. Ipotesi che fa venir voglia di mettersi in fila già adesso per comprare i biglietti per la gara d'esordio. Senza contare cosa vorrebbe dire avere Nowitzki a Berlino, i fratelli Gasol a Barcellona, il trio James-Wade-Bosh magari in maglia Panathinaikos Atene , Paul Pierce e Kevin Garnett al Maccabi e Dwight Howard a prender rimbalzi e rifilar stoppate per il Cska Mosca....

Melo dei desideri

L’articolo continua sotto

Tags Correlati: Carmelo Anthony | Chicago | Danilo Gallinari | Denver | Dwight Howard | Italia | James-Wade-Bosh | Kevin Garnett | Kobe Bryant | Lega | Los Angeles Lakers | Nba | New Jersey Nets | Panathinaikos | Paul Pierce | Ron Artest | Sport | Tottenham Hotspur FC

 

– Chi probabilmente farà le valigie già fra pochi giorni è Carmelo Anthony. L'addio a Denver è ogni ora più probabile, ma sempre più incerto appare invece l'approdo finale. In prima fila sempre New York, Chicago (che in nottata ha liquidato gli Spurs con un quarantello di Rose) di rincalzo, New Jersey in rimonta (ma forse è solo una per far alzare l'offerta dei Knicks, che finora non prevede Gallinari). I Lakers (che potrebbero mettere sul piatto Bynum) alla finestra. Visto l'andamento in campionato, però, difficile che Chicago alteri un meccanismo che sta funzionando sempre meglio agli ordini di coach Thibadeau, gran cerimoniere della difesa (che a Melo resta invece un po' ostica); Knicks e soprattutto Nets (che hanno meno da perdere) il colpo lo farebbero volentieri; i Lakers in crisi potrebbero correre il rischio, ma certo Melo è una personalità ingombrante e complessa da inserire in uno spogliatoio tradizionalmente "complicato" come quello gialloviola.

Lakers in crisi – Cosa si intende per "complicato"? Beh, ad esempio uno spogliatoio in cui c'è un giocatore (Ron Artest) che dopo l'imbarazzante sconfitta subita a Cleveland (terzo ko consecutivo) scrive su Twitter di essere stato confortato da Gesù in persona (e a fare la chiamata non sarebbe stato Artest, a detta dell'ala losangelina..). Alle dinamiche interne si sommano poi i problemi oggettivi: big affaticati (Kobe, Odom, Gasol), avanti con l'età (Fisher), dal rendimento incostante (Artest, almeno fino alla chiacchierata con l'Altissimo....; lo steso Bynum), panchina poco produttiva, difesa altalenante e attacco troppo Kobe-dipendente. Intendiamoci: sicuro che in postseason vedremo tutt'altri Lakers, ma intanto il primo posto ad Ovest (con conseguente vantaggio del fattore-campo nei playoff) sembra ormai sfumato. E non sempre i conti che non quadrano in 82 partite, tornano poi miracolosamente in una serie al meglio delle sette.

Shopping24

Da non perdere

L'esempio di Baffi e Sarcinelli in tempi «amari»

«Caro direttore, ho letto (casualmente di fila) i suoi ultimi tre memorandum domenicali. Da

L'Europa federale conviene a tutti

Ho partecipato la scorsa settimana a Parigi a un incontro italo francese, dedicato al futuro

Non si può privatizzare la certezza del diritto

In questa stagione elettorale, insieme ad un notevole degrado, non solo lessicale, ma anche di

Le sette criticità per l'economia Usa

Quale futuro si prospetta per l'economia degli Stati Uniti e per quella globale, inevitabilmente

Sull'Ilva non c'è più tempo da perdere

La tensione intorno al caso dell'Ilva non si placa. Anzi, ogni giorno che passa – nonostante i

Casa, la banca non ti dà il mutuo? Allora meglio un affitto con riscatto. Come funziona

Il mercato dei mutui in Italia resta al palo. Nell'ultimo mese la domanda di prestiti ipotecari è


Jeff Bezos primo nella classifica di Fortune «businessperson of the year»

Dai libri alla nuvola informatica: Jeff Bezos, fondatore e amministratore delegato di Amazon,

Iron Dome, come funziona il sistema antimissile israeliano che sta salvando Tel Aviv

Gli sporadici lanci di razzi iraniani Fajr-5 contro Gerusalemme e Tel Aviv costituiscono una

Dagli Assiri all'asteroide gigante del 21/12/2012, storia di tutte le bufale sulla fine del mondo

Fine Del Mondo, Armageddon, end of the World, Apocalypse? Sembrerebbe a prima vista roba da