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Questo articolo è stato pubblicato il 15 marzo 2011 alle ore 17:41.

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La procura di Milano ha chiuso le indagini nei confronti del consigliere regionale del Pdl Nicole Minetti, dell'imprenditore dei vip Lele Mora e del direttore del Tg4 Emilio Fede, tutti accusati di favoreggiamento e induzione della prostituzione di 33 ragazze, tra cui la minorenne Ruby. L'avviso di conclusioni indagini, che è stato notificato oggi, prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. La procura ha invece stralciato la posizione dei tre collaboratori di Mora. Per i tre - Gentile Fedele, autista di Mora; Mario Sacco, factotum; e Daniele Salemi, manager di starlette - si profila una richiesta di archiviazione.

Prostituzione minorile al via dal settembre 2009
Secondo quanto si legge nel comunicato emesso dalla procura, Fede, Minetti e Mora hanno commesso il reato di favoreggiamento e induzione alla prostituzione minorile già a partire dal settembre 2009. Proprio al settembre 2009 risale il primo incontro tra Fede e Karima El Mahroug, nota come Ruby, in occasione di un concorso di bellezza a Taormina. Secondo gli inquirenti, dunque, il direttore del Tg4 avrebbe cercato di indurre la giovane marocchina alla prostituzione a partire da quella data, quando Ruby era ancora minorenne. Per i magistrati meneghini poi Ruby sarebbe stata ad Arcore la prima volta quando ancora aveva 16 anni e non 17 come era stato supposto quando si era parlato del suo arrivo a Villa San Martino a partire dal febbraio 2010.

Bruti Liberati: reati commessi fino a gennaio 2011
Nella nota firmata dal procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati, si sottolinea che i tre hanno commesso il reato di favoreggiamento e induzione alla prostituzione fino al gennaio scorso. Nel comunicato è infatti che il primo capo di imputazione che riguarda il favoreggiamento e l'induzione alla prostituzione, è relativo a un reato consumato dagli inizi del 2009 fino al gennaio 2011. Vale a dire circa 3 mesi dopo l'esplosione dello scandalo sulla cosiddetta vicenda Ruby, avvenuto a ottobre 2010.

Da Ruby «atti sessuali» con il premier dietro pagamento
Secondo la procura di Milano Ruby sarebbe poi stata ad Arcore 13 volte, tutte meticolosamente elencate: 14-20-21-27-28 febbraio, 9 marzo, 4-5-24-25-26 aprile, 1-2 maggio. Quanto al rapporto intercorso tra la giovane marocchina e il premier, i pm milanesi scrivono che Ruby «compiva atti sessuali con Silvio Berlusconi dietro pagamento di corrispettivo in denaro e altre utilità presso la residenza di Arcore».

Pm: in bunga bunga ragazze si facevano toccare dal Cavaliere
Nelle carte depositate oggi, i pm tornano anche sul "bunga bunga".«Una prima fase prevedeva una cena, una seconda fase definita "bunga bunga" si svolgeva all'interno di un locale adibito a discoteca dove le partecipanti si esibivano in mascheramenti, spogliarelli e balletti erotici toccandosi reciprocamente ovvero toccando e facendosi toccare nelle parti intime da Berlusconi». La terza fase, raccontano ancora i magistrati milanesi, «consisteva nella scelta da parte di Silvio Berlusconi di una o più ragazze con cui intrattenersi nella notte in rapporti intimi, persone alle quali venivano erogate somme di denaro ed altre utilità ulteriori rispetto a quelle consegnate alle altri partecipanti».

Minetti intermediava con l'assenso di Berlusconi
Nel provvedimento, la procura di Milano delinea con precisione anche il ruolo del consigliere regionale Minetti. «Nicole Minetti intermediava la sistematica erogazione di corrispettivi per l'attività di prostituzione svolta previo assenso di Silvio Berlusconi per il tramite del suo fiduciario Giuseppe Spinelli, organizzava in alcune occasioni l'accompagnamento da Milano ad Arcore di alcune partecipanti alle serate mettendo a disposizione le proprie autovetture». Nelle carte i pm di Milano ricordano anche che la Minetti si occupava anche della concessione in comodato d'uso alle ragazze delle abitazioni in via Olgettina, 65. Secondo la procura, Fede si adoperava, anche con Mora, «per l'individuazione delle giovani donne disposte a prostituirsi presso la residenza in Arcore di Silvio Berlusconi, informandosi personalmente sulle caratteristiche fisiche delle ragazze disponibili e valutando di persona preventivamente la rispondenza dei requisiti estetici; organizzava inoltre l'accompagnamento da Milano ad Arcore di alcune delle partecipanti inducendo e favorendo l'attività di prostituzione».

Domani in giunta per le autorizzazioni ok ad audizioni esperti
Intanto la giunta per le autorizzazioni a procedere ha fatto sapere che audirà esperti in diritto costituzionale prima di esprimere un parere sulla richiesta della maggioranza di sollevare il conflitto di attribuzione per il caso Ruby. A quanto si è appreso, la giunta accoglierà domani la richiesta avanzata da Pierluigi Mantini dell'Udc e appoggiata dalle altre opposizioni. Le audizioni di costituzionalisti, due scelti dalla maggioranza e due dall'opposizione, si faranno la prossima settimana, probabilmente martedì. La giunta poi tornerà a riunirsi mercoledì per formulare il parere chiesto dall'ufficio di presidenza della Camera. Oggi, poi, il relatore del ddl sul processo breve, Maurizio Paniz, ha depositato l'emendamento soppressivo della norma transitoria e chiesto 24 ore di tempo per esaminare i 250 emendamenti presentati dall'opposizione. (Ce. Do.)

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