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Questo articolo è stato pubblicato il 04 aprile 2011 alle ore 20:29.

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Montezemolo e la politica, terzo polo e Pd ci credono. Marcegaglia: «Noi facciamo un altro mestriere» (Epa)Montezemolo e la politica, terzo polo e Pd ci credono. Marcegaglia: «Noi facciamo un altro mestriere» (Epa)

Se Luca Cordero di Montezemolo scenderà in campo dando spazio alla tentazione che lui stesso ha confessato, nuovamente, pochi giorni fa, il terzo polo si dice pronto ad accoglierlo e anche il Pd (almeno una parte del partito) sembra disposto a crederci. Restano da capire i tempi del suo possibile ingresso in politica, strettamente legati alla possibilità di elezioni anticipate. Per Fli, Udc e Api potrebbe essere il candidato premier ideale e per i democratici potrebbe rappresentare il trait d'union con il polo di Fini, Casini e Rutelli.

La 'tentazione' del presidente della Ferrari secondo Savino Pezzotta (Udc) «è un segnale di come sia arrivato il tempo anche per la borghesia italiana di assumersi delle responsabilità. Indica cioè come il ceto imprenditoriale e dirigente si sia reso conto che bisogna cambiare, che la situazione così com'è non può andare avanti». Quanto alla collocazione politica di Montezemolo, Pezzotta precisa di non aver avuto segnali diversi da quelli appresi dai giornali: «se viene con noi meglio, ma sinceramente non so cosa farà».

Dal Pd un invito al presidente Ferrari a indicare con chi sta arriva da Dario Franceschini. «Deve essere lui stesso a dire in che modo, con chi, con quale schieramento, con quali programmi» intende scendere in campo, dice il leader Pd. Che considera la «denuncia» di Montezemolo «molto critica e molto condivisibile dello stato in cui è l'Italia oggi» e nel contempo la interpreta come «una dichiarazione piuttosto implicita di discesa in campo».
Guglielmo Vaccaro, deputato Pd, dal sito di TrecentoSessanta, l'associazione di Enrico Letta scrive che «un più sistematico impegno in politica» di Montezemolo e della sua associazione «rappresenta una buona notizia». «Per uscire definitivamente dal berlusconismo e restituire al Paese normalità e alle istituzioni decoro - indica Vaccaro - è indispensabile mettere in campo le risorse migliori di cui la società italiana dispone. Montezemolo e la sua associazione sono un patrimonio prezioso.

Per Italo Bocchino (Fli) l'arrivo di Luca Cordero di Montezemolo nell'agone politico «sarebbe sicuramente un arricchimento», perché «ha le competenze giuste». E poi - sottolinea il vicepresidente di Futuro e Libertà «è tipico, nei periodi di crisi e di cambiamento che soggetti forti della società civile possano scendere in campo per dare un contributo al rinnovamento della politica». Anche secondo Benedetto Della Vedova Montezemolo «sarebbe decisamente un benvenuto protagonista di questa avventura» (quella del nuovo polo, ndr).

Intanto Libertà e Giustizia indirizza una lettera a Luca Cordero di Montezemolo a firma di Sandra Bonsanti, che dell'associazione è presidente. L'invito è quello di «voltar pagina e cominciare a ricostruire». «La nostra associazione - sottolinea Bonfanti - come molte altre in questi anni ha cercato di fare qualcosa per il nostro Paese, invitando politici, imprenditori, Confindustria, fondazioni bancarie a rompere il silenzio e denunciare la deriva morale e istituzionale che stava corrodendo l'Italia». Insomma fa sapere Libertà e Giustizia «noi ci siamo» e «non chiediamo nulla per noi, ma tutto per tutti».

Anche la presidente di Confindustria commenta l'annuncio del suo predecessore.
«Ognuno fa quello che vuole, non ci sono problemi. Noi però - dice Emma Marcegaglia -facciamo un altro mestiere, facciamo rappresentanza di impresa con un'ottica generale». «Usiamo linguaggi diversi - aggiunge la presidente di Confindustria a margine del road show di Torino - noi usiamo quello di chi guarda il Paese, a una logica di Paese. Dopo di che ognuno faccia le proprie scelte personali».

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