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Questo articolo è stato pubblicato il 08 maggio 2011 alle ore 17:40.
Nell'assalto durante la notte ad Homs, le forze armate siriane hanno ucciso un bambino di 12 anni. Lo riferisce l'Osservatorio siriano per i diritti umani che parla di «almeno un civile morto». Rami Nakhle, attivista siriano per i diritti umani, ha precisato che il bambino è stato picchiato a
morte in via Cairo a Homs, durante una carica delle forze di sicurezza contro manifestanti locali.I militari di Damasco, appoggiati da carri armati, sono penetrati in nottata in tre quartieri della città, Bab Sebaa, Bab Amro e Tal al-Sour.
Le autorità siriane sembrano quindi determinate a stroncare con la forza l'ondata senza precedenti di contestazione che ha nel mirino il presidente Bashar al-Assad, ordinando all'esercito di intervenire sia a Banias, nel Nord-Ovest del Paese, che a Homs, nel centro. Inoltre, oggi è stato incriminato un veterano della lotta per i diritti fondamentali in Siria, Riad Seif, 64 anni, malato di tumore.
L'esercito, appoggiato da mezzi corazzati, è entrato all'alba in alcuni quartieri della città di Homs, nel centro del Paese, mentre proseguono le operazioni nella località costiera di Banias, secondo quanto riferito da fonti delle organizzazioni per i diritti umani siriane. I militari, che già controllavano il centro di Homs, sono entrati nei quartieri di Bab Sebaa e Baba Amr, roccaforti dell'opposizione, dopo avere tagliato l'energia elettrica e le comunicazioni telefoniche: secondo alcune testimonianze sarebbero in corso delle sparatorie. Isolata anche Banias, dove dei cecchini sarebbero appostati su tetti delle case dei quartieri meridionali dove vivono oltre 20mila persone. Almeno 22 persone sono morte negli scontri avvenuti ieri nelle due località: 16 manifestanti sono stati uccisi a Homs dalle forze di sicurezza che hanno aperto il fuoco su un corteo che cercava di dirigersi verso il centro della città, mentre sei persone - fra cui quattro donne - sono morte a Banias. Anche l'incriminazione di Seif, uno dei principali esponenti dell'opposizione siriana, segnala la volontà di mostrare il pugno duro contro le proteste: dovrà rispondere infatti di violazione del divieto di manifestazioni, ha reso noto il suo legale. Il militante per i diritti Seif era stato arrestato venerdì nei pressi della moschea di al-Hassan, nel centro di Damasco, dove aveva luogo una manifestazione antigovernativa alla quale partecipavano centinaia di persone. Già in carcere dal 2008 al 2010 per aver formato la
"Dichiarazione di Damasco" in favore della democrazia, era stato
condannato a cinque anni nel 2001 con l'accusa di aver voluto «cambiare la Costituzione in modo illegale».
Tre morti anche nello Yemen
Continuano le manifestazioni di protesta anche nello Yemen. Tre manifestanti sono stati uccisi e diversi altri sono stati feriti da pallottole sparate dalle forze di sicurezza nel corso di manifestazioni nello Yemen. Due sono morti mentre partecipavano a una protesta di insegnanti a Taiz, a sud di Sanaa e il terzo, un giovane di 21 anni, è stato ucciso durante una manifestazione contro la penuria di prodotti petroliferi nella provincia di Hodeida, sul mar Rosso. Lo hanno reso noto fonti dell'amministrazione locale e medici.
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