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Questo articolo è stato pubblicato il 14 maggio 2011 alle ore 08:11.

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MILANO
Sarà un'Opa «lunga» quella di Lactalis su Parmalat. Più di un mese e mezzo di tempo per convincere i piccoli azionisti a consegnare i loro titoli al colosso francese del latte che si è lanciato in una scalata da oltre tre miliardi. Si parte il 23 maggio per arrivare l'8 luglio: al traguardo Lactalis potrebbe vedersi gravata di un debito fino a 7,7 miliardi di euro. La durata dell'Opa e la struttura finanziaria di Lactalis sono le vere novità emerse dal prospetto dell'Opa. Come anticipato nei giorni scorsi, ieri è arrivato l'ok di Consob al documento e la commissione ha dato un sì rotondo senza richieste di integrazioni.
Chi pensava che Lactalis puntasse a forzare i tempi per chiudere in fretta l'Opa si è sbagliato: l'offerta scavalcherà la data dell'attesa assemblea di Parmalat, prevista per la fine di giugno. Tuttavia i francesi si sono cautelati contro il rischio di uno scenario paradossale, ossia quello di andare in assemblea a sfidare soci di minoranza che potrebbero non essere più azionisti. Lactalis, si legge nel documento, solleciteranno la raccolta di deleghe: proveranno cioè a presentarsi all'assise avendo in mano anche le azioni che saranno nel frattempo state consegnate.
L'ok di Consob è un punto in più a favore dei francesi. Ora però inizia la parte più difficile: farsi consegnare le azioni. Non è detto che Lactalis smani per racimolare i titoli. Anzi, al big d'Oltralpe conviene rimanere più vicino possibile alla soglia minima di adesioni, fissata al 55% del capitale. Per ridurre il costo dell'Opa, finanziata tutta a debito. In caso di adesioni al 100%, ipotesi praticamente impossibile, l'esborso teorico sarebbe di 3,4 miliardi. Un ammontare che si andrebbe a sommare al debito già in capo a Lactalis (pari a 3,5 miliardi): l'esposizione verso le banche potrebbe dunque salire fino a un massimo di 7 miliardi di euro. Proprio l'indebitamento è il nodo dell'operazione (si veda altro articolo in pagina): Lactalis ha però ottenuto di poter rifinanziare il debito pregresso, a fine Opa, con dei covenant (le clausole imposte per evitare il default) più vantaggiosi: il rapporto tra debito e Mol (il multiplo più sensibile) non dovrà superare le 4,25 volte contro un valore precedente di 3.
Il prospetto ha finalmente alzato il velo sull'impenetrabile impero della famiglia Besnier, i potenti e ricchissimi proprietari che dal 2001 non pubblicano un bilancio. Emmanuel Besnier e i suoi fratelli controllano Lactalis attraverso una barocca catena di controllo: il numero uno detiene il 50% di Jema (il restante 49% è diviso tra i fratelli), la cassaforte che a cascata ha il 51% della Bsa, la holding che è il cuore del gruppo. Bsa a sua volta controlla la Lactalis vera e propria e la sub-holding Claudel Roustang Galac (Crg). Lactalis e Crg, poi, si dividono la proprietà di Sofil, il veicolo usato per lanciare l'Opa su Parmalat. Dal 2005 a oggi il gruppo ha raddoppiato il giro d'affari, diventando il terzo gruppo alimentare al mondo: il formaggio è il business più importante e rappresenta quasi la metà dei 10,4 miliardi di ricavi. Il reddito operativo è di circa 624 milioni mentre gli utili sono 327 milioni.
Che succederà invece a Parmalat? Lactalis promette di farne un big europeo e mondiale del latte confezionato, con la sede in Italia, che per Lactalis è oggi il secondo mercato per dimensioni dopo la Francia. Per ora non c'è nessuna idea di fare «spezzatini», ma sotto il cappello di Parmalat potrebbero essere unite le varie società che Lactalis ha in Italia (da Galbani a Invernizzi). Ora la parola passa al ceo Enrico Bondi: martedì prossimo il cda di Parmalat dovrà esprimersi sull'Opa.
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I TEMPI E I NUMERI DELL'OFFERTA

2,6 euro
L'offerta
Lactalis ha lanciato un'Opa volontaria al prezzo di 2,6 euro per azione. In precedenza aveva versato 2,8 euro per rilevare la quota in mano ai fondi Skagen, Mackenzie e Zenit.
29%
La quota
I francesi sono già i primi soci di Parmalat con una quota del 29%.
2,634
Il titolo in Borsa
Da settimane il titolo Parmalat è allineato ai valori d'Opa: ieri ha chiuso in flessione dello 0,23%.
17 MAGGIO
Si riunisce il board di Parmalat per deliberare se l'offerta di Lactalis è «congrua»
23 MAGGIO
Prende il via l'Opa di Lactalis sul 71% di Parmalat che non possiede
28 GIUGNO
Convocata l'assemblea dei soci di Parmalat
8 LUGLIO
È la data stabilita per la conclusione dell'Offerta dei transalpini
15 LUGLIO
Pagamento del corrispettivo relativo alle azioni apportate in adesione

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