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Questo articolo è stato pubblicato il 17 giugno 2011 alle ore 21:17.
Nella foto Matteo Salvini (Fotogramma)
La Lega a Pontida è pronta a parlare con una sola voce, quella del suo leader. «L'unico intervento politico programmato è quello di Umberto Bossi», sottolinea l'europarlamentare e consigliere comunale dI Palazzo Marino, Matteo Salvini. Che spiega questa decisione con la volontà di manifestare «un momento di massima unità, anche per evitare di lasciare libere interpretazioni di singoli avverbi o aggettivi degli intervenuti a giornalisti che in questi giorni stanno dando interpretazioni fantasiose sulla Lega. Parla Bossi e si interpreta Bossi».
Per il centrosinistra il fatto che ci sia, per la prima volta nella storia del raduno, una sola voce è una debolezza.
«Il centrosinistra guardi i problemi suoi. Noi in queste settimane dopo il voto abbiamo fatto centinaia di incontri, fin nelle più piccole sezioni. Perciò il dibattito c'è, poi Pontida da sempre è il momento del rilancio politico. E chi meglio di Umberto Bossi lo può fare? Il centrosinistra magari ci invidia raduni come questo»
Riforma fiscale urgente, sblocco dei fondi per i comuni virtuosi con il patto di stabilità «da rottamare», stop alla missione in Libia. Saranno alcune delle richieste al governo che potrebbero arrivare da Pontida. Cos'altro?
«Ci saranno soprattutto richieste e proposte in tema economico: lavoro, sviluppo, tasse e conti pubblici faranno la parte del leone».
Si aspetta da Bossi un discorso che sia anche una presa di distanza dal presidente del Consiglio?
«Questo non lo so, non sono in grado di prevedere. Sicuramente verranno lanciate delle richieste e in base alle risposte che saranno date nei giorni a seguire la Lega si muoverà di conseguenza»
Come descrive gli umori della vostra base che in questi giorni ha ascoltato?
«C'è un ampio dibattito su tutti i fronti: dall'immigrazione al fisco, al federalismo, a Berlusconi sì o Berlusconi no, Governo sì o Governo no. C'è una seria riflessione sui motivi della sconfitta alle amministrative, però c'è voglia di fare. E c'è attesa. Noi abbiamo le idee chiare, bisogna vedere se il Governo è in grado di fare quello che gli verrà richiesto»
Pontida è da sempre la festa dell'identità leghista. Cosa vede di diverso nel raduno di quest'anno?
«Dal punto di vista numerico ci sono maggiori prenotazioni di pullman e treni rispetto all'anno scorso, 100 pullman in più dell'ultima volta, e poi è previsto bel tempo, perciò ci sarà un bel po' di gente. Questo è positivo perché dimostra che la gente c'è quando si vince, ma c'è soprattutto quando ci sono momenti complicati. Pontida, al di là della politica, è da sempre un'occasione di festa e di incontro, perciò penso che ci sarà lo stesso clima di festa degli anni passati. Politicamente abbiamo qualche grana in più, ma questo non rovinerà nulla»
Il suo slogan per Pontida 2011?
«Al Nord il futuro è la Lega, non so se riusciremo ad esserlo a livello nazionale, ma al Nord non ci sono alternative».
Il suo messaggio al Governo?
«A questo penserà Bossi. Io parlo come consigliere comunale (di Milano ndr) e la richiesta a livello di amministrazioni locali è: un po' di equità, perché gli amministratori del Nord e i comuni del Nord sono sempre stati trattati, in nome del rigore, con maggior rigore rispetto ad altri. Dunque il messaggio al Governo è: il Nord ha bisogno di ossigeno»
Lunedì ci sarà il primo consiglio comunale post elettorale a Milano. Con che spirito la Lega si prepara all'amministrazione Pisapia?
«Con attenzione, voglia di fare, come opposizione intelligente, però non gliene faremo passare una. Pisapia ha vinto le elezioni. Quindi, da milanese prima ancora che da leghista, mi auguro che governi bene perché mi interessa Milano. Hanno promesso tali e tante cose che saremo sulla sponda del fiume ad attendere per capire come e quando le realizzeranno»
Letizia Moratti ha lasciato Expo come commissario speciale.
«Un gesto da signora, perché altrimenti si sarebbe trovata inevitabilmente a litigare con il sindaco e con l'assessore. Speriamo che il testimone, almeno sul fronte Expo, venga raccolto degnamente»
A chi pensa?
«Non lo so, mi interessa che Expo sia l'occasione che può essere per Milano».
Tra Formigoni e Albertini chi sceglierebbe?
«Nessuno dei due».
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