Storia dell'articolo
Chiudi
Questo articolo è stato pubblicato il 08 agosto 2011 alle ore 14:07.
I proprietari della Fiorentina, Diego Della Valle (s) e Andrea Della Valle (d)
Succede che ai tifosi piace sognare e, possibilmente, vincere. E succede che nei mesi estivi, quelli in cui le società preparano le squadre per la stagione successiva, gli appassionati più o meno viscerali del pallone abbiano il desiderio di vedere facce nuove nei ritiri pre-campionato. Non importa o non così tanto se si tratta di fenomeni o soltanto di buoni giocatori. L'importante è che arrivi qualcuno che possa migliorare la qualità della rosa a disposizione del mister.
Insomma, qualcuno che induca al sogno, alla speranza, a fare meglio. La Fiorentina dei fratelli Della Valle, a detta dei tifosi viola che da settimane contestano le scelte della proprietà, non ha fatto un granché in questo senso. Anzi, avrebbe messo nelle condizioni il tecnico serbo Mihajlovic di inventarsi soluzioni che non sembrano comode e utili, in una parola, vincenti. Ma il calcio non è una scienza esatta e chiunque può permettersi (o quasi) di dire la sua senza cadere nell'imbarazzo. Da qui, la sfida all'ok corral prevista nelle prossime ore tra i Della Valle e una parte della tifoseria in rivolta per verificare se stare assieme è ancora possibile.
Andrea Lazzari dal Cagliari, Romulo dal Cruzeiro, Matija Nastasic dal Partizan Belgrado e Gianni Munari dal Palermo, questi i giocatori più rappresentativi arrivati a Firenze nelle ultime settimane. Di contro, hanno lasciato la squadra per altre destinazioni Marco Donadel, Mario Santana, Mutu, Sébastien Frey, Vlada Avramov e Gianluca Comotto. E pare che per l'addio del capitano Riccardo Montolivo (lo aspetta il Milan) sia soltanto questione di giorni. Ma non è finita qui. Già, perché radiomercato racconta di un trittico di calciatori (Gilardino, Vargas e Cerci) che non si darebbero alle lacrime se qualche squadra si facesse avanti per loro con una proposta seria. Insomma, la Fiorentina sembra prossima ad una rivoluzione. Che prevederebbe il ricambio di un grande numero di calciatori in attesa di momenti migliori. I tifosi volevano l'Europa e ora temono il collasso. Tira aria di bufera a Firenze e dintorni e i Della Valle non sono soliti uscire di casa senza l'ombrello.
Ieri la proprietà ha infatti pubblicato sul sito web della società una lettera aperta rivolta ai tifosi scontenti, ma anche e soprattutto a coloro che hanno il colore viola nel cuore e ancora non si sono fatti sentire, amministrazione comunale compresa. L'obiettivo è chiaro: verificare chi sta con loro e chi invece vorrebbe cambiare pagina e presidente. Dice in un passaggio la lettera firmata da Andrea Della Valle: "Ho bisogno di sapere con estrema chiarezza che cosa la Città e i tifosi veri vogliono e si aspettano per il futuro della Fiorentina, capire quindi se ci sono ancora le motivazioni per cui la Proprietà accetti di continuare un percorso comune fatto di passione sportiva, di voglia di costruire insieme il migliore futuro possibile e di restituire a tutti il piacere di andare allo stadio per passare un pomeriggio di divertimento. Se questi presupposti non ci fossero, come abbiamo detto con chiarezza in altre occasioni, la Proprietà è pronta a farsi da parte". Non è più il tempo delle divisioni. Se volete, fa intendere Della Valle, noi andiamo avanti. Altrimenti, fine della questione, inutile proseguire, ognuno per la sua strada e in bocca al lupo a chi verrà.
Tra la Fiorentina e i Della Valle l'amore divenne passione nell'estate del 2002, nove anni fa, quando gli imprenditori toscani decisero di acquisire la società che era finita in C2 a causa del fallimento per la profonda crisi finanziaria rimediata dalla precedente gestione. La risalita in serie A fu questione non troppo complicata, rapida ed indolore. Poi arrivò il caos Calciopoli, che coinvolse anche la società viola in modo più o meno diretto (declassamento dal quarto al nono posto nel 2005-06, penalizzazione nel 2005-06). Seguirono due campionati da protagonista (quarto posto nel 2007-08 e quarto posto nel 2008-09) e due stagioni, le ultime, non proprio gratificanti (nell'ordine, undicesimi e noni in classifica).
©RIPRODUZIONE RISERVATA









