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Questo articolo è stato pubblicato il 19 settembre 2011 alle ore 18:15.

Bersani: bisogna staccare la spina al Governo prima che sia troppo tardiBersani: bisogna staccare la spina al Governo prima che sia troppo tardi

«Bisogna staccare la spina al Governo, il Paese sta subendo danni gravissimi». Lo dice il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, intervenendo a un seminario dei democratici sulla riforma dello Stato. «Non si può ragionare solo intorno a Berlusconi - aggiunge il segretario del Pd - lui stesso e la sua maggioranza devono rendersene conto. Ci rivolgiamo in primo luogo ad Alfano e Bossi».

«Siamo di fronte a un'esigenza cruciale di cambio di Governo ad horas. Andare avanti così anche per poche settimane ci mette in una situazione di pericoloso per i mercati, l'economica e la credibilità del Paese», ha proseguito Bersani. «Il problema principale è staccare la spina a questo Governo - sostiene - non si può ragionare solo intorno ai problemi di Berlusconi. La gente vuole sapere dove la portiamo, perché è nei guai». Il premier stesso, incalza il segretario Pd, «e la sua maggioranza devono capire che il Paese sta subendo danni gravissimi. Quanto costa agli italiani la testardaggine di Berlusconi di rimanere attaccato alla sedia? Lo chiediamo a lui, ad Alfano e a Bossi che parla di secessione ma in realtà continua a tirare la palla avanti a questo governo».

Se persino i gerarchi fascisti riuscirono a scalzare Benito Mussolini la notte del 25 luglio del 1943, secondo Pier Luigi Bersani non altrettanto sono in grado di fare i dirigenti del Pdl con Silvio Berlusconi. «Lì non c'è un partito ma un predellino e un padrone», ha spiegato «non siamo in Spagna, dove il partito ha invitato Zapatero a fare un passo indietro», ha sottolineato Bersani, «e non c'è neppure il "gran consiglio" che si riunì per passare la palla al re. Lui rimane lì».

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