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Questo articolo è stato pubblicato il 25 ottobre 2011 alle ore 18:43.

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Ieri l'ultimo tassello per il via libera al cambio della guardia al vertice di Bankitalia, con la firma del Colle in calce al decreto che lo indica al posto di Mario Draghi. E oggi il neogovernatore Ignazio Visco interviene nel bel mezzo del vortice che lambisce l'Italia, stretta tra il pressing della Ue - che sollecita riforme strutturali nell'immediato - e lo scontro in seno alla maggioranza su Pdl e Lega divisi dal nodo pensioni. Così le prime parole del successore di Draghi sono un attestato di fiducia al Paese chiamato a un rapido cambio di passo. «Credo profondamente nell'Italia, nei punti di forza e nella vitalità della sua economia», spiega Visco nel corso di un convegno dedicato al progetto Compass organizzato dalla Fondazione Kennedy Europa.

Saccomanni: obiettivi raggiungibili ma serve coesione
Il nuovo inquilino di Palazzo Koch è dunque convinto che il Paese abbia le energie necessarie per uscire dall'impasse. E, per farlo, Visco indica la strada da imboccare. «Sostenibilità finanziaria, investimenti in settori vitali quali istruzione, innovazione e capitale sociale sono una priorità assoluta». Parole cui seguono a stretto giro quelle del direttore generale di Via Nazionale, Fabrizio Saccomanni, che commenta il lavoro fatto dal Governo nelle ultime ore per venire incontro alle richieste di Bruxelles. «I nostri obiettivi sono raggiungibili, ci vuole un minimo di coesione politica e un minimo di capacità di chiarire esattamente quali sono i termini delle cose che sono state fatte e che devono essere fatte ancora».

Visco: affronto mio compito con serenità, istituzione è molto solida
Prima di partecipare al convegno, Visco si era intrattenuto con i giornalisti desiderosi di carpirne gli umori dopo l'ok definitivo alla sua nomina. «Sono molto impegnato a cercare di fare bene», ha spiegato il neogovernatore, aggiungendo che affronterà il nuovo incarico «con la normale serentità che nasce dall'essere capo di una istituzione molto solida e molto
preparata al servizio del Paese».

Prossimo impegno del neogovernatore al Consiglio della Bce
Visco, come da programma concordato diverse settimane fa quando la sua nomina non era all'orizzonte, avrebbe dovuto prendere parte con un intervento al convegno organizzato in mattinata dalla fondazione Kennedy e dedicato al progetto Compass. Il convegno, dedicato alla finanza etica, si è poi tenuto nella sala dei Cinquecento di Palazzo Vecchio e vi hanno preso parte rappresentanti dei fondi di investimento e fondi pensione internazionali. Il neogovernatore non ha partecipato all'incontro a Palazzo Vecchio ma ha raggiunto i rappresentanti della fondazione e i partecipanti al convegno a Pelago. Rispondendo alle domande dei giornalisti, Visco ha poi aggiunto che il suo primo impegno sarà al «Consiglio della Bce a metà della prossima settimana». (Ce. Do.)

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