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Questo articolo è stato pubblicato il 01 novembre 2011 alle ore 10:45.

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Vanno emessi titoli europei per garantire la stabilità dell'Eurozona, contemperando i punti di forza e i lati deboli delle singole economie del Vecchio continente. Tra i nove impegni per la crescita del manifesto del Sole 24 Ore, pubblicato il 17 luglio 2011, c'era anche la creazione di un nuovo tipo di Eurobond, ovvero di un strumento capace non soltanto di raccogliere finanziamenti per singoli progetti o grandi opere (Euro Project Bond) ma anche di sostenere i Paesi in difficoltà e di garantire a tutti i Governi la possibilità di finanziarsi sul mercato a costi accettabili attraverso emissioni obbligazionarie comuni.

Il manifesto del Sole 24 Ore ha dato vita a un dibattito con una serie di autorevoli interventi, pro e contro, tra cui quelli di Gianni Toniolo, Mauro Baranzini, Giorgio Barba Navaretti, Giuseppe Berta, Renato Brunetta, Valerio Castronovo, Roberto Perotti e Luigi Zingales.

Una proposta più articolata e dettagliata è stata poi elaborata dal presidente Romano Prodi e da Alberto Quadrio Curzio e pubblicata sul Sole 24 Ore del 23 agosto 2011. La creazione degli Euro Union Bond, emessi da un Fondo finanziario europeo (Ffe), a sua volta costituito dalle riserve auree dei Paesi membri e da obbligazioni e azioni di società pubbliche, favorirebbe la riduzione degli spread, limitando fortemente gli eccessi della speculazione e dunque rafforzando la stabilità dell'Eurozona.

Secondo la proposta di Prodi e Quadrio Curzio, i Paesi in difficoltà potrebbero finanziare con gli Euro Union Bond una parte del loro debito pubblico. Anche in questo caso va superata la resistenza della Germania e di altri Paesi con la tripla A.

Un manifesto per risollevare l'Europa

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