Storia dell'articolo

Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 03 novembre 2011 alle ore 22:21.

My24

Campionesse in carica con 11 vittorie su 11 nel 2007, quando erano ancora regine d'Europa. Ora arrivate in Giappone solo grazie a una wild card, e dopo un Europeo co-organizzato in casa, chiuso con un deludente quarto posto. Sono i numeri a definire la parabola dell'Italvolley in rosa, che da domani va a caccia, nella World Cup giapponese, di riscatto e pass olimpico. Tra assenze per scelta e per infortunio, coach Barbolini chiede alle veterane Lo Bianco e Gioli di guidare il gruppo verso il podio in una competizione massacrante per intensità, calendario e livello tecnico.

Sfortuna e imprevisti – Dopo la tribolata preparazione agli Europei, con infortuni a raffica che costrinsero Barbolini ad azzardare rivoluzioni tattiche in corsa, anche il cammino verso il Giappone è stato a dir poco tortuoso. Non bastasse l'assenza di Paola Cardullo, “libero” storico della squadra, ecco a poche ore dal debutto l'infortunio a una costola a Serena Ortolani, principale riferimento offensivo dopo la rinuncia di Francesca Piccinini alla trasferta nipponica. Visti gli incerti tempi di recupero, Barbolini ha convocato al suo posto l'altro "libero" Monica De Gennaro.

Picci addio? - «Sono troppo stanca. Rinuncio»: così la 32enne schiacciatrice di Bergamo ha detto no alla convocazione, appena due settimane fa. Non è la prima volta (proprio nel 2007 la Piccinini saltò l'Europeo per tornare nella trionfale World Cup), ma uscire dal gruppo in un torneo chiave per la qualificazione olimpica fa pensare che, oltre la stanchezza, vi possano essere anche altri motivi (un feeling perduto col coach e/o parte dello spogliatoio?) alla base della sorprendente decisione.

500 volte Leo - Per una “Picci” che lascia, una “Leo” che raddoppia. Anzi. Di più. Quella col Giappone sarà infatti la 500esima presenza in Nazionale per Eleonora Lo Bianco. L'esordio il 2 giugno 1998, a Montreux, contro il Brasile. E la palleggiatrice da quest'anno al Galatasaray ricorda ancora il primo pallone giocato in azzurro: «È stata una “due” per Antonella Bragaglia…». In nazionale “Leo” ha vinto un mondiale (2002), due europei (2007-09), la World Cup 2007 e la Grand Champions Cup 2009. In azzurro ha già giocato tre Olimpiadi e ora punta alla quarta.. Anche perché Eleonora (che lo scorso anno ha sconfitto un tumore al seno) è una temibile “outsider” nella corsa al ruolo di portabandiera....

Una poltrona per tre - Tre sono infatti i lasciapassare olimpici che assegna il torneo. 12 le partecipanti: le grandi favorite sono Stati Uniti e Brasile (rispettivamente argento e oro a Pechino2008), ma c'è un nutrito gruppo di outsider. Oltre all’Italia, ecco Giappone e Cina, e le due finaliste del recente Europeo, Serbia e Germania (allenata dall'italiano Guidetti, che in molti indicano come successore di Barbolini sulla panchina italiana). Non qualificata la Russia.

Calendario e formula - Le azzurre faranno il loro esordio domani a Hiroshima contro le padrone di casa del Giappone, poi i match con Cina (5/11) e Repubblica Dominicana (6/11). Nella secondo fase, ancora a Hiroshima, affronteranno Argentina (8/11) e Algeria (9/11). Poi a Sapporo per giocare contro Corea del Sud (11/11), Brasile (12/11) e Serbia (13/11). Nel quarto turno l’Italia a Tokyo affronterà Germania (16/11), Stati Uniti (17/11) e Kenya (18/11). La formula della World Cup è quella del round robin (girone all’italiana di sola andata), i punti verranno assegnati con l’ormai tradizionale sistema di 3 per chi vince 3-0 o 3-1; due per chi vince 3-2; 1 per chi perde 3-2.

Spazio agli uomini - Dal 20 novembre al 4 dicembre, poi, spazio ai maschi, con gli azzurri di Berruto, vicecampioni d'Europa, che inseguiranno vittoria e pass olimpico. Sulla loro strada, nell'ultima gara, il suggestivo incrocio con Julio Velasco, motore primo dell'Italia vincitutto (Olimpiade esclusa) degli anni Novanta e ora fresco campione d'Asia alla guida dell'Iran.

Commenta la notizia

Shopping24

Dai nostri archivi