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Questo articolo è stato pubblicato il 30 novembre 2011 alle ore 06:40.

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ROMA
Capannoni presi in affitto a Malpensa da una società riconducibile al leghista Marco Reguzzoni, capogruppo alla Camera. Una decisione recente del vertice di Finmeccanica di cui ha parlato Lorenzo Borgogni, ex capo delle relazioni esterne di Finmeccanica - indagato a Roma - ai magistrati di Napoli John Henry Woodcock, Vincenzo Piscitelli e Francesco Curcio. Borgogni sta collaborando con la giustizia e ha incontrato più volte i magistrati napoletani. Il dirigente di piazza Montegrappa parla con i pm anche di assunzioni di figli di politici leghisti. Sabato scorso è stato sentito dal pubblico ministero Paolo Ielo a Roma nell'indagine su Enav.
Gli incontri con la procura di Napoli sono ormai una lunga serie e si inseriscono nell'inchiesta sulla corruzione internazionale di Finmeccanica. Al vaglio degli inquirenti i rapporti del colosso della difesa e i suoi vertici con i partiti. Non solo il presidente Pier Francesco Guarguaglini ma anche - è la novità dell'ultimo momento - l'amministratore delegato Giuseppe Orsi. Con un occhio particolare ai legami tra Orsi e la Lega Nord che, è stato detto più volte, avrebbe giocato un ruolo decisivo per la sua nomina: circostanza, peraltro, negata di recente con forza proprio da Reguzzoni. Non è un mistero per nessuno, per esempio, che anche Orsi ha avuto rapporti con Lorenzo Cola, consulente esterno a piazza Montegrappa plurindagato in varie inchieste romane su Finmeccanica. Di certo Borgogni parla ai pm dei capannoni a Malpensa dove sarebbero stati trasferiti circa 200 dipendenti del gruppo. Ora gli inquirenti devono accertare se è vera l'ipotesi che quelle strutture sono riconducibili a Reguzzoni e valutare se ci sono implicazioni giudiziarie. Del resto è un fatto che Volandia, società del parco e museo del volo a Malpensa, abbia come presidente Reguzzoni. E la sua fondazione (www.museoaeronautica.it) nello statuto firmato il 23 aprile 2010 da Reguzzoni prevede che possano «acquisire la qualifica di fondatori» tra gli altri proprio Finmeccanica, Agusta spa, Aermacchi Spa, cioè la holding e due sue controllate.
Sul fronte dell'inchiesta sugli appalti Enav i pm romani hanno deciso di non presentare appello contro lo stop del gip alla richiesta di arresto di Borgogni, accusato di finanziamento illecito ai partiti. Intanto dalle carte depositate dai pm, in vista dei ricorsi al riesame del dirigente di Selex SI, Manlio Fiore, e del commercialista Marco Iannilli, emerge un fatto curioso. Il 26 novembre 2010, nel corso di una perquisizione a Borgogni, viene trovato un biglietto dattiloscritto quantomeno inquietante. Ecco il testo: «Roma, 26 marzo 2010. Gentili Signore e Signori questo è dedica che abitualmente accompagna la prima pagina di un Libro intitolato "La Storia non siamo noi" a voi dedicata e riguardante circa cinque anni di nefandezze da noi compiute, nell'esecuzione di un medesimo progetto delittuoso, sotto la vostra consapevole direzione e controllo, retribuite con una marea di soldi presi da contratti, accuratamente e dettagliatamente documentati, la cui prima parte è stata inviata alla procura di Roma, "Ufficio Primi Atti". Di qui a poco saranno inviate anche alle Procure di Perugia, Firenze, Napoli, Catanzaro ed al Capo Distretto di Parigi. Con affetto i vostri umili servitori Marco Iannilli, Lorenzo Cola e Marco Piunti».

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