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Questo articolo è stato pubblicato il 23 dicembre 2011 alle ore 11:36.
(Afp)
Ci sarebbero circa quaranta vittime civili e militari e numerosi feriti nel duplice attentato che ha colpito due sedi dei servizi di sicurezza siriani a Damasco. Lo ha riferito la tv siriana Dunia, che ha già annunciato l'arresto di una persona sospettata di aver preso parte all'attacco.
La tv di Stato siriana, finora l'unica fonte di informazione sui due attentati compiuti stamani a Damasco, afferma che uno dei kamikaze alla guida dell'autobomba ha colpito l'ingresso esterno della sede della Sicurezza dello Stato, uccidendo e ferendo un numero imprecisato di guardie e passanti, e danneggiando gli edifici circostanti. Secondo alcuni giornalisti locali che scrivono su Twitter sarebbero stati ricoverati negli ospedali cittadini più di 30 feriti.
A differenza degli altri paesi vicini come l'Iraq e il Libano, in Siria gli attentati dinamitardi e suicidi sono rari. Questo duplice attacco avviene a poche ore dall'arrivo a Damasco della prima squadra di osservatori della Lega Araba, incaricati di preparare il terreno alla missione che dovrebbe operare a partire dalla fine di dicembre.
Da dieci mesi il regime siriano è scosso da proteste senza precedenti soffocate nel sangue. In alcune regioni, la repressione militare e poliziesca ha causato la nascita di gruppi di resistenza formati da soldati disertori e civili. Il regime attribuisce a terroristi ed estremisti islamici le violenze in corso da marzo scorso.
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