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Questo articolo è stato pubblicato il 12 gennaio 2012 alle ore 06:35.

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L'Italia si è resa protagonista di uno sforzo di risanamento straordinario, importante ed equilibrato, che merita grande rispetto. Dalla tappa berlinese del suo tour europeo, il premier italiano Mario Monti torna con gli elogi pubblici del cancelliere tedesco Angela Merkel. Ma da Berlino, Monti torna soprattutto con la disponibilità della Germania ad aumentare i versamenti iniziali nel fondo europeo salva-Stati. L'Italia ha fatto la sua parte sul piano del consolidamento fiscale, e sta impostando il più velocemente possibile le riforme per la crescita, ma, come dimostra lo spread che, pur in calo ieri, si mantiene stabile oltre quota 500, tutto questo non basta se l'Europa, e in primo luogo la Germania, non agiranno a loro volta rapidamente. L'impulso che Monti attende dall'Europa è quindi l'operatività del fondo Esm in una versione forte e convincente, così da trasformare quelle che sono buone politiche di consolidamento in tassi di interesse più bassi. Se i mercati hanno apprezzato gli sforzi italiani, è l'auspicio di Monti, gli alti costi del finanziamento non sono più giustificati. Merkel e Monti hanno sottolineato la necessità di rilanciare rapidamente la crescita nell'Eurozona. Il premier italiano ha parlato di una crescita che derivi da una «struttura economica sana», e che non sia basata su disavanzo e inflazione.
Servizi u pagine 6 e 8

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