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Questo articolo è stato pubblicato il 16 aprile 2012 alle ore 11:18.

Busto Arsizio si tinge di rosa e fa festa intorno alla sua squadra di pallavolo femminile, che ieri ha conquistato il primo scudetto della sua storia. Per le ragazze di mister Parisi, da sette stagioni alla guida della formazione varesina, il titolo di più brave d'Italia rappresenta di fatto la classica ciliegina sulla torta di una stagione fantastica, che ha visto la Yamamay, questo lo sponsor che accompagna il club dal 2006, alzare al cielo anche la Coppa Italia e la Coppa Cev. Tre successi in una manciata di mesi. Nel calcio lo chiamano "triplete". Gloria e onori, applausi a scena aperta e il possibile inizio di un ciclo che parte con le migliori premesse. Perché a Busto hanno voglia di andare lontano e di portare avanti il percorso di crescita iniziato con la promozione in serie A1, guadagnata soltanto nel maggio del 2007.

3 vittorie a 2, 16 a 14 nel tiebreak. Non era mai successo nella storia del volley femminile di casa nostra che la sfida a due per assegnare lo scudetto si concludesse all'ultimo respiro al quinto set di gara 5. La Yamamay Busto Arsizio ha superato di due punti la Mc-Carnaghi Villa Cortese in un incontro bellissimo, giocato al massimo da entrambe le squadre. Busto Arsizio sempre avanti, poi ripresa e quasi scavalcata dalle avversarie, che proprio non ne volevano sapere di cedere nella partita più importante della stagione.

25 a 14 il primo set per Busto, poi 28 a 30 per Villa Cortese, quindi 25 a 15 per Busto che si riporta in vantaggio e torna in campo per chiudere la gara, e ancora 23 a 25 per Villa Cortese, che sotto per buona parte del quarto set riesce a recuperare e a piazzare il colpo vincente con un muro su Marcon. Nel tiebreak non cambia il registro. La battaglia è avvincente e assolutamente imprevedibile. Le due squadre si equivalgono e fanno il possibile per tentare l'allungo e mettere la parola fine sulla gara.

A firmare il pallone che decide la partita e vale uno scudetto la schiacciatrice Aneta Havlcikova, 25enne della Repubblica Ceca al secondo anno con la maglia della Yamamay. Prima annulla il punto che avrebbe consegnato il titolo a Villa Cortese, che per qualche istante ha accarezzato da vicino l'idea di vincere il campionato dopo una rimonta straordinaria. Poi diventa protagonista assoluta del punto numero 16 che fa scoppiare in tripudio il palazzetto dello sport di Busto Arsizio. 5200 persone, tutto esaurito e un tifo da fare invidia a molti club della serie A del pallone.
«È una gioia immensa, indescrivibile», dice il tecnico Parisi a fine gara. «Complimenti a tutti, alla società e alle giocatrici. Questo scudetto è tutto nostro e solo nostro». La Yamamay ha iniziato a vincere in Italia e in Europa grazie al talento di un gruppo di grandissime atlete. Basta dare un'occhiata alle statistiche di fine anno per capire da vicino le qualità della squadra.

Aneta Havlickova si è piazzata seconda nella classifica generale dei punti guadagnati. 499 contro i 532 di Sarah Pavan di Villa Cortese. Al sesto posto, una sorpresa. Centrale in un elenco che premia soprattutto le schiacciatrici, Christina Bauer, che è stata una delle grandissime a disposizione di Parisi. Negli altri fondamentali, ottimi i numeri di Giulia Leonardi e Francesca Marcon in ricezione. In finale, determinante l'apporto della palleggiatrice Usa Carli Lloyd, dell'altra schiacciatrice ceca Helena Havelkova e della centrale Chiara Dell'Ora.

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