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Questo articolo è stato pubblicato il 18 aprile 2012 alle ore 11:36.

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La Svizzera e il sesso: questa lezione non s'ha da fare. Nella foto la "sex box", la scatola data in dotazione agli istituti scolastici del Canton BasileaLa Svizzera e il sesso: questa lezione non s'ha da fare. Nella foto la "sex box", la scatola data in dotazione agli istituti scolastici del Canton Basilea

La destra conservatrice lancia un referendum per limitare l'educazione sessuale nelle scuole della Confederazione Elvetica, dove ieri è partita la raccolta delle 100mila firme necessarie alla validazione dell'iniziativa popolare, voluta in risposta alla "sex box", la scatola data in dotazione agli istituti scolastici del Canton Basilea (destinata ai bambini dai 4 ai 14 anni) e contenente materiale didattico tra cui riproduzioni, in peluche, di organi sessuali maschili e femminili. La polemica, divampata durante il mese di maggio 2011, ha aperto un dibattito tra Governo e un'area politica democentrista: il primo sostiene che una sana educazione sia necessaria alla crescita dei giovani, la seconda replica che gli argomenti legati alla sfera sessuale siano da demandare esclusivamente alla famiglia. La destra, con questa iniziativa, vuole che i temi sessuali vengano insegnati soltanto a partire dai 12 anni di età (ovvero durante il secondo anno di scuola media) e nel solo ambito delle lezioni di biologia orientate alla riproduzione e allo sviluppo dell'essere umano. Nelle scuole materne potrà venire toccata la sfera sessuale ma limitatamente alla prevenzione degli abusi.

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