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Questo articolo è stato pubblicato il 28 aprile 2012 alle ore 08:16.

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ROMA
Il "sistema Enav" di creazione di provviste fuori bilancio destinate a manager pubblici e politici mediante gli appalti assegnati a trattativa diretta a Selex Sistemi Integrati (Gruppo Finmeccanica) esisteva molto tempo prima che le indagini della Procura di Roma lo svelassero. Non solo. Del fatto che la gestione di Enav fosse poco limpida erano stati informati anche ministri, come risulta da un verbale di interrogatorio della deputata dell'Api, Linda Lanzillotta, ascoltata come teste dai pm. Il dato emerge dagli allegati dell'inchiesta Enav che vede imputati per corruzione Marina Grossi, ex ad di Selex Si e moglie dell'ex presidente di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, l'ex dg di Selex Si, Manlio Fiore, l'ex consulente esterno di piazza Montegrappa, Lorenzo Cola, e gli ex amministratori di Print Sistem, Tommaso Di Lernia, e di Arc Trade, Marco Iannilli.
Il "sistema Enav" risalirebbe almeno all'epoca in cui Selex Si, che allora si chiamava Alenia Marconi Systems (Ams), era guidata da Paolo Prudente, uscito da Finmeccanica nel 2006. Lo conferma Lanzillotta, componente del cda dell'Ente tra marzo 2003 e maggio 2006, in un'audizione del 22 novembre scorso. «In una mail inviata il 16 ottobre 2004 all'allora ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco – spiega Lanzillotta ai pm – tracciai alcune criticità. La prima riguardava le gare, nel senso che non si faceva mai, e per nessuna ragione, alcun tipo di gara. L'artificio era di assegnare i lavori a trattativa privata in ragione del fatto che l'affidatario disponeva di un software esclusivo (il codice sorgente)». Nella lunga mail a Siniscalco Lanzillotta cita gli appalti ad «Ams e Vitrociset. Poiché attorno al software c'è l'hardware, anche questo segue lo stesso regime. E siccome intorno all'hardware ci sono i muri e i cavi anche tutte le opere civili si danno a trattativa privata per importi di decine di miliardi di lire. Una vera porcheria. Credo che prima o poi il bubbone scoppierà. Sarebbe bene che tu ci buttassi un occhio perché una cosa piccola potrebbe alla lunga diventare una grande grana». Siniscalco rispose con un «ok». Quanto all'ex ad di Enav, Guido Pugliesi, per Lanzillotta, «era un ostacolo costante a una gestione trasparente delle procedure di affidamento dei lavori e della gestione della manutenzione. Cercava di blandirmi, mettendomi a disposizione benefits che io non utilizzavo ovvero lasciandomi intendere che avrebbe potuto assegnare lavori a imprese che io avrei potuto indicare, cosa che non è mai avvenuta».
Tra i verbali c'è quello di Letizia Colucci, ex dirigente dell'ufficio legale di Selex Si che ricorda come dopo l'estromissione di Prudente il fatturato della società con Enav «crollò» e riprese solo nel 2008, quando Grossi le presentò Cola «indicato come consulente di Finmeccanica e facilitatore di rapporti con Enav». Tra le principali società che ricevono subappalti Colucci cita la Print Sistem di Di Lernia. Per i lavori all'aeroporto di Palermo, Colucci segnala «la forte pressione da parte di Grossi» per anticipare l'assegnazione «dei subappalti ad Arc Trade e Print Sistem» prima della delibera del Cipe. «Con riferimento ai subappalti da assegnare a Print Sistem – conclude Colucci – vi fu un intervento, tra l'aprile e maggio 2010, di Guarguaglini per favorire l'assegnazione di un subappalto da eseguire in Turchia».
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