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Questo articolo è stato pubblicato il 05 maggio 2012 alle ore 14:53.

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Risparmi e Pubblica amministrazione, qualcosa si muove, almeno sul fronte collaborazioni e consulenze. Nel 2011, il ricorso ad esperti esterni da parte della macchina statale si è infatti fermato a 139.544 casi dai 152.547 dell'anno precedente -8,52%), costate in tutto 689 milioni di euro, il 4,53% in meno dei compensi liquidati nel 2010, arrivati a 722 milioni di euro.

Anagrafe delle prestazioni
L'ultima "Operazione Trasparenza" promossa dal ministero della Pubblica amministrazione ruota intorno alla pubblicazione sul sito ministeriale dei primi dati (aggiornati al 14 febbraio) sugli incarichi conferiti nel corso del 2011 da 10.905 amministrazioni e comunicati all'Anagrafe delle prestazioni (+757 sul 2010). Numeri destinati ad aumentare, sottolinea il ministero, dal momento che la legge fissa la scadenza per la comunicazione delle collaborazioni al 30 giugno 2012, termine ultimo per la comunicazione del secondo semestre 2011 da parte delle Pubbliche amministrazioni.

Al Sud fenomeno in calo
La flessione più consistente si registra al Sud (-20,63%) e nelle Isole (-17,24%). in meno. La variazione è più contenuta al Nord (-6,54%), mentre al Centro la situazione rimane stabile rispetto al conferimento degli incarichi (-0,23%). Tra i più virtuosi nel fare a meno delle consulenze si rivelano le amministrazioni che operano in Basilicata (-50,51%, da 1.283 a 635), Valle d'Aosta (-44,90%, da 677 a 373), Calabria (-38,26%, da 5.050 a 3.118). In netta controtendenza Umbria (+45,99%, da 1.772 consulenti nel 2010 ai 2.587 del 2011), ma anche Toscana (12,21%, ), Provincia Autonoma di Bolzano (8,75%, da 3.998 a 4.348), Provincia Autonoma di Trento (3,63%) e Marche (3,55 per cento).

Il record della Lombardia
Dai dati pubblicati dal ministero è possibile anche ricavare una "classifica" per regioni del numero dei consulenti esterni utilizzati dalla Pa. Al primo posto si piazza la Lombardia, con 24.800 consulenti, seguita a distanza da Veneto (17.556), Emilia Romagna (13.884), Toscana (11.530) e Lazio (9.122).

Patroni Griffi: obiettivo -20% nel 2012
Per il ministro Patroni Griffi, la situazione descritta dai dati dell'Operazione Trasparenza «è ancora allarmante». Nonostante il fenomeno del ricorso alle consulenze si sia notevolmente ridotto - sottolinea - «il ricorso alle professionalitá esterne alla Pubblica amministrazione continua ad essere eccessivo e forse in certi casi anche di dubbia utilitá. Attendiamo a fine giugno che il monitoraggio sia completato ma possiamo sin d'ora affermare che nel 2012 dovranno
scendere del 20% rispetto alle consulenze dell'anno precedente».

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