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Questo articolo è stato pubblicato il 05 maggio 2012 alle ore 08:13.

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ROMA
Via libera all'intervento del Fondo di garanzia centrale a supporto della nuova moratoria dei pagamenti delle Pmi nei confronti del sistema bancario. Ieri il comitato di gestione del Fondo (operativo presso lo Sviluppo economico) ha approvato una delibera che consente, con tecnicismi e interventi diversi, di adeguare la durata della garanzia concessa ai finanziamenti oggetto dell'accordo di moratoria.
L'accordo firmato il 28 febbraio da ministero dell'Economia, ministero dello Sviluppo economico, Abi e associazioni delle imprese prevede, tra l'altro, la sospensione per 12 mesi dei pagamenti della quota capitale, sia delle rate dei finanziamenti a medio-lungo termine sia dei canoni di leasing immobiliare (per il leasing mobiliare la sospensione è di 6 mesi). Su questo punto, saranno ammessi alla procedura automatica di variazione della durata della garanzia del Fondo tutti i finanziamenti già garantiti per i quali venga comunicata la sospensione delle rate (sempre che non abbiano già fruito di questo beneficio in base all'Avviso comune del 2009).
L'accordo dello scorso febbraio prevede anche l'allungamento della durata dei finanziamenti a medio/lungo termine. In questo caso il comitato di gestione, presieduto da Claudia Bugno, ha previsto una doppia opzione di intervento. Scatterà la proroga della scadenza della garanzia del Fondo sulle operazioni rientranti nell'accordo e già beneficiari della garanzia pubblica. Una semplice variazione della durata per la quale non serviranno ulteriori valutazioni del comitato.
Percorso diverso e più complesso nei casi in cui le banche allunghino la durata del piano di ammortamento dei mutui non garantiti dal Fondo, con contestuale domanda di ammissione alla garanzia. In questo caso occorrerà avere come riferimento i tempi previsti dal Dm 248/2000, sia per le operazioni di garanzia diretta sia per quelle di controgaranzia che coinvolgono confidi e altri fondi di garanzia. La richiesta di ammissione alla garanzia andrà presentata al gestore del Fondo entro sei mesi dalla delibera dell'operazione di allungamento della durata da parte della banca. Il comitato, sempre per operazioni che non risultino già garantite dal Fondo, ha aggiunto come clausola che la garanzia venga concessa nei limiti "de minimis".
Le decisioni del comitato di gestione si pongono lungo la scia di analoghe operazioni effettuate negli anni scorsi. Nell'agosto 2009 veniva firmato l'Avviso comune per la moratoria dei debiti nei confronti delle banche, con intervento di adeguamento del Fondo scattato a settembre. A febbraio 2011, Governo, banche e imprese hanno firmato la proroga dei termini dell'Avviso comune al 31 luglio 2011. A maggio è arrivato il corrispondente intervento del Fondo.
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