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Questo articolo è stato pubblicato il 12 giugno 2012 alle ore 22:39.
L'ultima modifica è del 12 giugno 2012 alle ore 12:59.

Il premier Mario Monti ha convocato a Palazzo Chigi i leader di Pdl, Pdl e Udc Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini per discutere di crisi economica e misure per lo sviluppo. L'incontro è cominciato poco prima delle ore 21 ed è terminato intorno alle 22,15. La situazione economica e il nuovo attacco dei mercati sull'Italia desta preoccupazione e per questo serve «compattezza». Questo il richiamo che il premier ha fatto ai tre leader che sostengono la maggioranza, illustrando loro come il governo intende muoversi.
Secondo indiscrezioni diplomazie partitiche e leader sarebbero al lavoro per verificare le possibilità di presentare in Parlamento una mozione unitaria Pd, Pdl e Terzo Polo e dare così un mandato forte a Monti in vista del prossimo vertice europeo di fine giugno, come avvenuto lo scorso gennaio. Il premier ha anche avuto un colloquio telefonico con il capo dello Stato Giorgio Napolitano per fare il punto sulla crisi dell'Eurozona.
Le stesse fonti parlamentari spiegano che l'intenzione sarebbe di presentare in aula, probabilmente già mercoledì, quando Monti riferirà alla Camera, una mozione unitaria per chiedere all'Europa misure concrete contro la crisi e per fronteggiare la situazione d'emergenza. Non è escluso che la mozione possa essere poi messa ai voti.
Intanto il quotidiano Usa Wall Street Journal in serata, sull'edizione online, sancisce: «La luna di miele del premier Mario Monti è finita». Il quotidiano di New York parla di un presidente del Consiglio «per la prima volta sulla difensiva» da quando è iniziato il suo governo mentre l'economia italiana è moribonda. «Negli ultimi giorni - si legge - l'aura che finora ha circondato Monti sembra svanire, con gli investitori e i parlamentari italiani che guardano con occhio critico ai problemi irrisolti in agenda, come la riforma del lavoro, i tagli alla spesa pubblica e i piani per modernizzare il sistema di giustizia».
L'incontro a palazzo Chigi tra Monti e i leader Alfano, Bersani e Casini, viene sottolineato, servirebbe anche a mettere a punto la linea d'azione e i capitoli principali della mozione, che sarebbe stata caldeggiata dallo stesso Monti dato l'aggravarsi della situazione economica in Europa. Durante il dibattito potrebbero intervenire in aula i leader della maggioranza.
Uno-due di Monti e Passera contro eurogossip pro speculazione
La convocazione è arrivata al termine di una lunga giornata in cui l'Italia è passata al contrattacco per rispondere colpo su colpo all'assedio della speculazione, con un uno-due Monti Passera. Al termine dell'incontro con la presidente della confederazione elvetica Eveline Widmer Schumpfl, il premier ha avvertito: bisogna garantire la stabilità dell'Europa con ogni strumento.
In conferenza stampa oggi un giornalista ha ricordato a Monti l'osservazione del ministro delle Finanze austriaco Maria Fekter che lunedì, in un'intervista televisiva, aveva affermato: anche l'Italia (dopo la Spagna) potrebbe avere bisogno di aiuto. Il premier ha replicato: «Trovo del tutto inappropriato» che esponenti di altri Governi dell'Unione europea parlino della situazione di altri Paesi dell'Unione, «per questo - ha concluso - mi astengo dal commentare queste dichiarazioni». Quanto al ministro Passera è entrato a gamba tesa su Bruxelles: «Quello che è stato un po' peggio del prevedibile e forse un po' da indignarsi è il comportamento dell'Europa che ha dimostrato di non sapere prendersi in mano e ha agito aspettando l'ultimo momento prima del dramma».
Dal consiglio europeo decisioni operative per la crescita
«Mi attendo - ha poi confidato il premier - che nei prossimi giorni la discussione sulle modalità per rilanciare la crescita si approfondisca in vista delle decisioni operative del prossimo consiglio europeo».
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