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Questo articolo è stato pubblicato il 20 luglio 2012 alle ore 13:24.

Gli studenti del Sud continuano a far fatica in italiano e matematica, specie nei livelli scolastici superiori. Ma il Mezzogiorno non è un «monolite», con alcune regioni, come Puglia, Abruzzo e Basilicata, che fanno alcuni passi avanti, ha sottolineato il presidente dell'Invalsi Paolo Sestito, presentando a Roma, al liceo superiore Enzo Ferrari il rapporto 2012 sugli esiti delle prove effettuate a maggio e giugno scorsi in seconda e quinta primaria, prima e terza media, seconda superiore.
Introdotte nel 2008, le prove oggettive e standardizzate elaborate dall'Invalsi hanno raggiunto per la prima volta tutte le scuole del Paese, statali e paritarie, coinvolgendo complessivamente 31mila scuole, 141mila classi e 2.900.000 studenti.
Per gli studenti del Sud voti sotto la media in italiano e matematica
Gli studenti del Sud riportano voti sotto la media nazionale in italiano e matematica, e in quasi tutti le classi rilevate. Fanno eccezione la seconda e quinta primaria, dove, ma solo in matematica, i voti sono di due punti superiori alla media. In seconda e quinta primaria si registrano progressi in Basilicata e Sardegna, in italiano, e soprattutto in Sicilia, in matematica.
In genere, le ragazze sono più brave in italiano, mentre l'origine straniera degli alunni influenza, rallentandoli, gli apprendimenti.
Seconda superiore: vincono Valle d'Aosta, Lombardia e Veneto
In seconda superiore al Nord prendono voti sopra la media Valle d'Aosta, Lombardia e Veneto, in italiano (l'Emilia Romagna uguaglia la media). Nel centro il Lazio è sotto la media nazionale di 7 punti, mentre nel Sud la Campania è sotto di 8 punti. In matematica al Nord la Lombardia è sopra la media di dieci punti, mentre il Veneto è a 13 punti. In ritardo, al Sud, la Campania e la Sardegna, che chiude con ben dodici punti sotto la media nazionale.
Le prove nel dettaglio
In linea generale, per quanto riguarda l'Italiano, gli studenti sembrano trovare più facili le domande relative ai testi narrativi, rispetto a quelle dei testi espositivi e argomentativi, in cui viene richiesto anche di interpretare dati e grafici funzionali all'esposizione dei contenuti del testo. Le domande di ricostruzione del significato globale del testo, che richiedono di integrare più informazioni e concetti, risultano invece essere più difficili. Buoni i risultati sulle domande che richiedono la corretta interpretazione di una voce di dizionario. In alcuni casi, comunque, gli studenti sembrano incerti nell'uso corretto della punteggiatura.
Le prove di matematica confermano in parte alcune tendenze che si riscontrano anche a livello internazionale, con difficoltà concentrate soprattutto in geometria, nell'ambito denominato "relazioni e funzioni" e nei processi che richiedono competenze di argomentazione. Interessanti sono i risultati, in genere positivi, conseguiti dagli studenti della secondaria di secondo grado in alcuni quesiti che vertono su competenze chiave sviluppate nel primo ciclo, ma che solitamente non sono riprese in modo esplicito durante il biennio superiore.
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