Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 05 settembre 2012 alle ore 13:51.

My24
Annalisa Minetti e la sua guida Andrea GiocondiAnnalisa Minetti e la sua guida Andrea Giocondi

Da Sanremo alle piste di atletica, e ora arriva la vittoria anche delle Paralimpiadi. Annalisa Minetti ha conquistato la medaglia di bronzo alle Paralimpiadi in corso a Londra, nella gara di 1.500 metri, nella categoria per ipovedenti. L'azzurra, vincitrice come cantante al Festival della canzone italiana nel '98, ed ex concorrente a Miss Italia, ha corso a Londra sotto la guida di Andrea Giocondi, facendo segnare un tempo di 4:48.88 e registrando così il record del mondo nelle sua categoria T11 per non vedenti, accorpata in questa specialità olimpica alla T12. E proprio a causa di quest'accorpamento - nonostante il record - l'azzurra si è aggiudicata solo il terzo posto. La medaglia d'oro è andata alla russa Elena Pautova, il bronzo alla spagnola Elena Congost.

«Provo un sentimento di orgoglio misto a rabbia per i risultati dei nostri atleti alle Paralimpiadi», dichiara l'assessore regionale allo Sport e Giovani della Lombardia, Luciana Ruffinelli che sottolinea di sentirsi «orgogliosa per la conferma di Federico Morlacchi, nuovo bronzo nei 400 stile libero, e per la tanto attesa consacrazione di Annalisa Minetti, splendida nel segnare il nuovo record del mondo sui 1500 metri».

Rabbia per il suo bronzo: il terzo posto è «da imputare ai discutibili criteri di classificazione paralimpici e degli accorpamenti di categorie, ai quali si è piegato il Comitato Internazionale per poter approdare in televisione. Annalisa Minetti, non vedente, ha infatti corso insieme ad atlete ipovedenti e per noi il suo bronzo luccica come l'oro».

Medaglia d'oro per Zanardi
Proprio nel giorno delle medaglie italiane alle Paralimpiadi, con la Annalisa Minetti, bronzo ieri sera nei 1.500 metri, e con Assunta Legnante oro oggi nel lancio del peso, Alessandro Zanardi torna sul podio con una medaglia d'oro. Dopo i trionfi nell'automobilismo, in particolare quelli nei campionati di F.Indy del 1997 e del 1998, ora c'è quello sulle tre ruote dell'handbike. Il bolognese è uno degli emblemi della vita paralimpica, con il terribile incidente nel 2001, all'apice della carriera, e il riscatto sportivo e umano. Zanardi, 45 anni, ha perso le gambe in un gravissimo incidente occorsogli durante una gara di F.Indy, che all'epoca si chiamava Cart, in Germania, a Lausitz. Mentre si stava rientrando sul tracciato dopo una uscita di pista, la vettura di Zanardi venne presa in pieno da quella del canadese Alex Tagliani a quasi 300 km/h. L'impatto aveva spezzato in due la vettura del futuro campione paralimpico. Zanardi apparve subito in condizioni disperate: lo schianto aveva provocato, di fatto, l'istantanea amputazione di entrambi gli arti inferiori. Da quella tragedia Zanardi è uscito con una forza impressionante, al punto da tornare a gareggiare nell'automobilismo su auto adattate, in categorie "turismo". Nel 2007 ha cominciato a praticare l'handbike, una sorta di bicicletta a tre ruote spinte da movimenti delle mani.

Commenta la notizia

Shopping24

Dai nostri archivi