Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 08 settembre 2012 alle ore 15:20.

My24

E' il tempo di fare i conti e riacquistare la dignità per Bettina Wulff. L'ex First Lady tedesca ieri ha presentato presso il tribunale di Amburgo una querela per diffamazione contro il motore di ricerca Google e il popolare conduttore tv tedesco Guenther Jauch, colpevoli di avere diffuso voci senza fondamento su un suo presunto "passato a luci rosse". Nei mesi scorsi blog e testate tedesche e straniere (Stern, Berliner Zeitung e il gruppo editoriale Oesterreich) hanno fatto girare le "dicerie" sulla 38enne moglie di Christian Wulff, pagando in cambio - scrive la Sueddeutsche Zeitung (Sz) - mazzette a cinque cifre. Già dal 2006 gli ambienti della Cdu ad Hannover avrebbero messo in giro le voci per colpire il marito, esponente del partito e allora governatore del Land della Bassa Sassonia, sottolinea il quotidiano di Monaco.
Bettina ha cercato di non dare peso alle insinuazioni sulla sua precedente vita di escort o prostituta, ma ora che il marito non è più presidente della Repubblica federale tedesca, dopo le dimissioni per lo scandalo di illeciti a febbraio, vuole andare fino in fondo alla vicenda. La signora Wulff ha fatto così causa a Jauch, per avere letto in trasmissione un articolo di giornale che parlava delle dicerie e contro il colosso di Mountain View per evitare che quando qualcuno fa una ricerca con il suo nome vengano associati i termini "passato a luci rosse" o "escort". Frau Wulff ha pensato anche di passare all'offensiva e di "controbilanciare la distruzione della sua immagine" in un libro-verità sulla sua vita che uscirà a settembre, come riferisce chi gli è vicino.

Commenta la notizia

Shopping24

Dai nostri archivi