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Questo articolo è stato pubblicato il 03 ottobre 2012 alle ore 21:12.

La Turchia ha bombardato obiettivi in Siria in risposta ai colpi di mortaio caduti oggi in territorio turco che hanno provocato 5 vittime. Lo fa sapere l'ufficio del premier turco Erdogan.
Onu: Damasco rispetti i vicini
Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon invita il governo siriano a «rispettare pienamente l'integrità territoriale dei Paesi vicini», e a «porre fine alla violenza contro la popolazione». Ban in una nota ribadisce inoltre come la militarizzazione del conflitto in Siria stia portando a «risultati tragici» per i civili nel Paese, ma anche producendo pericoli crescenti per i Paesi confinanti.
Oggi pomeriggio, Il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, aveva espresso «profonda preoccupazione» al segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, per il bombardamento siriano costato la vita a cinque civili turchi.
Il segretario generale dell'Onu ha incoraggiato Davutoglu a «mantenere aperti tutti i canali di comunicazione con le autorità siriane, allo scopo di attenuare ogni tensione che potrebbe inasprirsi a seguito dell'incidente», ha affermato il portavoce Martin Nesirky.
Nesirky ha spiegato che Davutoglu ha chiamato «per esprimere la profonda preoccupazionje del suo governo per l'incidente di oggi in Turchia, dove un proiettile di mortaio apparentemente proveniente dalla Siria ha ucciso alcuni civili». Davutoglu aveva in precedenza parlato con l'inviato speciale dell'Onu e della Lega araba in Siria, Lakhdar Brahimi, ha spiegato Nesirky.
Riunito il consiglio Nato
Il consiglio atlantico della Nato è stato convocato questa sera, a partire dalle 21.30, a Bruxelles su richiesta della Turchia per discutere, sulla base dell'articolo 4 del Trattato dell'Alleanza, degli incidenti avvenuti al confine tra la Siria e la Turchia. Lo riferiscono all'Ansa fonti diplomatiche.
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