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Questo articolo è stato pubblicato il 05 ottobre 2012 alle ore 13:46.

«Lotta alle frodi che contribuiscono ad avere polizze più alte rispetto agli altri paesi europei e maggiore concorrenza». Sono questi, nella parole ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, i due obiettivi delle misure sulle assicurazioni contenute nel decreto legge sullo Sviluppo approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Di nuovo, rispetto ad oggi, c'è l'abolizione delle clausole di tacito rinnovo - che non potrà durare più di un anno - eventualmente previste dal contratto principale . Comunque nulle le clausole in contrasto con il divieto. La nullità, specifica il Dl, «opera soltanto a vantaggio dell'assicurato».
"Contratto base" del ministero e costi chiari
Il decreto punta a rafforzare la concorrenza sul mercato assicurativo e a migliorare la trasparenza dei rapporti tra assicurati e le compagnie promuovendo un uso massiccio del canale telematico. Così, un Dm dello Sviluppo, provvederà a definire uno schema di "contratto base" di assicurazione responsabilità civile auto, in cui siano contenute tutte le clausole necessarie per adempiere all'obbligo di assicurazione obbligatoria. Ogni compagnia assicurativa, «nell'offrirlo obbligatoriamente al pubblico, anche attraverso internet, dovrà definirne il costo complessivo individuando separatamente ogni eventuale costo per i vari servizi aggiuntivi».
Più web per migliorare la trasparenza
In futuro, le compagnie avranno anche l'obbligo di prevedere, sui propri siti web, aree riservate attraverso le quali consentire ai propri clienti di verificare lo stato delle proprie coperture assicurative, le scadenze, i termini contrattuali sottoscritti, la regolarità dei pagamenti di premio, secondo procedure simili già adottate nei canali telematici di home banking. Sempre per migliorare la concorrenza ed abbassare i costi dell'assicurazione obbligatoria, gli intermediari potranno collaborare con altri soggetti iscritti al Registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi, «garantendo piena informativa e trasparenza nei confronti dei consumatori e sancendo la nullità di ogni patto contrario tra compagnia assicurativa ed intermediario».
Indennizzi, banca dati unica per combatttere le frodi
Ispirandosi a diverse proposte di legge di iniziativa parlamentare ancora all'esame delle Camere, il dl Sviluppo bis disciplina anche l'affidamento all'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo (Ivass) della «cura della prevenzione amministrativa delle frodi nel settore dell'assicurazione della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, relative alle richieste di risarcimento e di indennizzo e all'attivazione di sistemi di allerta preventiva contro i rischi di frode». In concreto, l'Ivass metterà in piedi un archivio informatico integrato per individuare con facilità eventuali indici di anomalia relativi agli incidenti stradali e delle possibili frodi. L'istituto potrà anche segnalare le anomalie alla Giustizia e «incentivare azioni di indagine utilizzando il veicolo della vigilanza assicurativa».
Polizze vita, più tempo per riscattare le "dormienti"
Un'altra novità del provvedimento è in realtà un ritorno al passato per quanto riguarda termine di prescrizione delle polizze vita "dormienti": ridotto a soli due anni nel 2008, tornerà a dieci anni. Qui, l'obiettivo è di garantire l'effettiva possibilità di riscatto della polizza, soprattutto in caso di morte dell'intestatario.
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