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Questo articolo è stato pubblicato il 29 ottobre 2012 alle ore 14:55.
Viktor Yanukovich (Ap)
Le elezioni politiche in Ucraina, che si sono tenute ieri, hanno rappresentato un «indietreggiamento» della democrazia. Con queste parole l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) ha bocciato la consultazione politica che ha portato a una vittoria del Partito delle Regioni del presidente Viktor Yanukovich.
A metà dello spoglio, il partito di Yanukovich è dato al 35 per cento circa, mentre la coalizione che si riconosce in Yulia Tymoshenko, la leader dell'opposizione condannata a una pena di 7 anni di prigione, si ferma attorno al 22-23 per cento. «Considerando l'abuso di potere - ha affermato il coordinatore della missione di monitoraggio Osce Walburga Habsburg Douglas - e l'eccessivo ruolo del denaro in queste elezioni, il progresso democratico sembra essere stato rovesciato in Ucraina».
In particolare Douglas ha puntato il dito sulla condizione di detenuta della leader dell'opposizione, Tymoshenko, la quale accusa Yanukovich di aver avviato nei suoi confronti una persecuzione politica. «Non si dovrebbe - ha detto Douglas - essere costretti a visitare una prigione per ascoltare le principali figure politiche nel paese».
«Gli ucraini meritavano qualcosa di meglio da queste elezioni. L'oligarchizzazione dell'intero processo ha significato che i cittadini hanno perso il possesso sulle elezioni e la loro fiducia in esse», ha detto il capo della delegazione dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (Apce) Andreas Gross. «Purtroppo - ha continuato - il grande potenziale democratico della società ucraina non si è sviluppato nel voto di ieri».
Il capo della delegazione dell'Assemblea parlamentare della Nato Assen Agov, dal canto suo, s'è augurato che «il disappunto della nostra valutazione complessiva galvanizzi le parti politiche nel realizzare il progresso democratico che gli ucraini chiaramente cercano». Tra Osce, Nato, Ue e Consiglio d'Europa a monitorare le elezioni ucraine c'erano circa 700 osservatori internazionali.
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