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Questo articolo è stato pubblicato il 13 novembre 2012 alle ore 14:10.

Sbloccati i fondi europei per gli aiuti all'Emilia-Romagna dopo il terremoto. Il Parlamento europeo aveva deciso di dare priorità assoluta ai fondi. Dopo un incontro con il presidente, Martin Schulz, i relatori italiani per il bilancio, Francesca Balzani (Pd/S&D) e Giovanni La Via (Pdl/Ppe), hanno reso noto che proseguiranno i negoziati col Consiglio per il budget 2013 «solo dopo l'integrale via libera ai 670 milioni di euro per l'Emilia».
Alla mezzanotte di oggi scade il termine ultimo per trovare un compromesso nel negoziato tra Parlamento e Consiglio. Alle 19 è prevista la ripresa della trattativa sul bilancio 2013 ma anche sulle "manovre correttive" proposte dalla Commissione europea per ripianare il buco nel bilancio 2012 che mette a rischio - oltre ai fondi per l'Emilia - i pagamenti per Erasmus, lo sviluppo rurale, il fondo sociale europeo, i fondi di coesione ed i programmi per Ricerca e sviluppo.
Il negoziato era stato interrotto venerdì scorso per l'opposizione di cinque paesi (Gran Bretagna, Germania, Olanda, Svezia e Finlandia). Uno slittamento rischia di portare l'Unione europea all'esercizio provvisorio.
«Venerdì scorso - ha affermato Balzani - abbiamo chiuso l'incontro con il Consiglio con un preciso accordo: finanziare al più presto il fondo di solidarietà per il terremoto. Adesso ci aspettiamo che il Consiglio segua con correttezza questo impegno».
Dal canto suo Giovanni La Via ha sottolineato che «l'Unione europea si fonda sulla solidarietà tra i Paesi». «Non possiamo quindi perdere un solo minuto - ha concluso - per approvare gli aiuti all'Emilia subordinandoli ad un accordo complessivo, così come vorrebbe il Consiglio».
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