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Questo articolo è stato pubblicato il 17 novembre 2012 alle ore 08:20.

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SPAGNA
Barroso: «Non serve
altra austerity»
La Commissione Ue «non chiederà misure addizionali di austerity quest'anno» alla Spagna. Lo confermano in un comunicato congiunto il presidente della Commissione José Barroso e il premier spagnolo Mariano Rajoy. Un'ulteriore rassicurazione dopo le dichiarazioni del commissario agli Affari economici e monetari Olli Rehn di mercoledì. Barroso ha ricordato «gli sforzi significativi che il Governo e il popolo spagnolo stanno facendo per assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche».
CROAZIA
Tribunale dell'Aja
assolve due generali
Il Tribunale de L'Aja ha assolto due ex generali croati, Ante Gotovina e Mladen Markac . I due in primo grado erano stati condannati rispettivamente a 24 e 18 anni di carcere per crimini di guerra e contro l'umanità nel conflitto armato contro i serbi. (Nella foto, a sinistra Gotovina, a destra Markac, mentre reggono una bandiera croata, circondati da sostenitori all'aeroporto di Zagabria).
GIAPPONE
Sciolto Parlamento
Voto anticipato
Il premier nipponico Yoshihiko Noda ha sciolto ieri la Camera bassa in vista delle elezioni politiche anticipate in calendario il 16 dicembre: lo ha annunciato lo speaker Takahiro Yokomichi, provocando evidenti manifestazioni di approvazione tra i banchi delle opposizioni. In base ai sondaggi, il passaggio alle urne dovrebbe segnare il ritorno al potere del Partito liberaldemocratico (Ldp), dopo la parentesi di poco più di tre anni di guida del Partito democratico (DpJ).
GOLFO DEL MESSICO
Piattaforma
in fiamme, due morti
Fuoco su una piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico (nella foto). La Guardia costiera sta indagando e - secondo quanto riportato dalla stampa americana - le fiamme avrebbero causato due morti mentre altre due persone sarebbero disperse. L'incidente arriva il giorno dopo l'accordo fra Bp e le autorità americane.
IKEA
Lavoratori forzati
nell'ex Ddr
Il gigante svedese Ikea si è detto «profondamente dispiaciuto» per avere utilizzato il lavoro forzato dei prigionieri politici nelle fabbriche dell'ex Germania comunista. L'azienda ha incaricato il consulente Ernst&Young di approfondire la vicenda, che risale agli anni '70. Ikea aveva contratti con fabbriche della Ddr per produrre i loro mobili qui, aveva spiegato Hubertus Knabe, direttore del Memoriale "Berlin-Hohenschoenhausen", l'ex prigione della Stasi diventata museo.

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