Storia dell'articolo
Chiudi
Questo articolo è stato pubblicato il 17 dicembre 2012 alle ore 11:01.

A ottobre l'avanzo commerciale (differenza tra esportazioni e importazioni) italiano è pari a 2,5 miliardi, determinato da un surplus di 1,5 miliardi con i Paesi extra Ue e di un miliardo con i Paesi Ue. In 10 mesi il saldo complessivo, sostenuto dall'ampio avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici (+60,2 miliardi), risulta positivo e pari a 6,5 miliardi.
Si rileva rispetto al settembre un contenuto aumento per le importazioni (+0,8%), mentre le esportazioni risultano stazionarie, con una contenuta crescita congiunturale sui mercati extra Ue (+0,7%) e di una lieve flessione sui mercati Ue (-0,6%). In aumento soprattutto le vendite di beni strumentali (+2,1%), mentre i beni di consumo durevoli mostrano una notevole flessione (-5,4%).
L'aumento congiunturale delle importazioni è più accentuato per i Paesi extra Ue (+1,1%) rispetto a quelli Ue (+0,4%). Sono in forte crescita gli acquisti di beni strumentali (+5,3) e in rilevante flessione le importazioni di beni di consumo durevoli (-4%).
A ottobre si registra un ampio incremento tendenziale per le esportazioni (+12%), mentre l'incremento dell'import è molto contenuto (+0,8%).
L'aumento delle vendite risulta diffuso e più accentuato per paesi Opec (+39,3%), Giappone (+31,5%) e paesi Asean (+30,3%). Rilevante l'espansione delle vendite di prodotti petroliferi raffinati (+36,8%), di articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici (+15,8%) e di prodotti alimentari, bevande e tabacco (+14,9%).
Sostenuta la crescita degli acquisti dai Paesi Opec (+19,4%) e dalla Turchia (+18,9%), mentre sono in forte flessione le importazioni dai paesi Mercosur (-21,5%) e dal Giappone (-17%). L'aumento delle vendite di prodotti petroliferi raffinati verso i Paesi Opec e la Francia e di macchinari e apparecchi verso i paesi Opec contribuisce per oltre un punto percentuale all'aumento tendenziale dell'export.
©RIPRODUZIONE RISERVATA








